Info su Cassola

Cenni storici

Il vecchio teatro di CassolaEsistono varie teorie sull 'origine del nome di Cassola, ma quella predominante vuole che il nome derivi da "Casasola", quando cioè in questi luoghi esisteva solamente una casa circondata dai boschi.
La storia di Cassola passa dagli insediamenti delle popolazioni paleovenete, alla romanizzazione dell' intera regione sotto Augusto, alla dominazione longobarda.
E' circa in questo periodo che Cassola , sotto l' incalzare delle invasioni ungare, adotta un sistema murario difensivo e un santo protettore: San Marco.
Questo castello era situato circa un chilometro più a nord dell' attuale centro.
Successivamente Cassola passò sotto il controllo degli Ezzelini , poi del governo padovano e di quello vicentino.
Durante la dominazione veneziana la campagna di Cassola fu interessata da un' invasione di nuovi padroni e coloni, capostipiti di molte famiglie ancor oggi presenti in paese.
Nel '700 l' aspetto della campagna di Cassola era mutato notevolmente. I grandi boschi erano scomparsi e quasi tutto il terreno era stato coltivato (molto diffusa era la coltivazione del baco da seta).
In questo periodo il parroco don Francesco Sarri incominciò la costruzione di una nuova chiesa, terminata nel 1776, dopo circa vent' anni di lavori. Vicino alla chiesa sorse il cimitero (1750), in uso fino al 1851 (trasferitosi in via Marini).
Nel 1876 nacque il tratto ferroviario Padova - Bassano, nel 1906 quello Venezia - Bassano e nel 1910 la stazione ferroviaria.

(Testo tratto da "Cassola e il suo territorio" di Agostino Brotto Pastega)

 

Geografia

Il comune di Cassola, in provincia di Vicenza, confina con i comuni di Bassano del Grappa, Romano d' Ezzelino, Mussolente, Loria, Rossano Veneto, Rosà; si trova proprio ai ridosso della provincia di Treviso. Il suo territorio , ai piedi del monte Grappa, è totalmente pianeggiante e si presta molto bene alla coltivazione del grano, granoturco, uva e asparagi.

Zona con pericolosità sismica bassa, che può essere soggetta a scuotimenti modesti (zona sismica 3).

Altitudine 92 m s.l.m. (min 82 - max 129)

Superficie territorio: Kmq12,72

Popolazione: circa 13.000 abitanti

 

Arte

SAN MARCO IN GLORIA (1573)Ci sarebbero molte cose da citare, però la più importante è la pala di Jacopo da Ponte, collocata sull' altare della chiesa cinquecentesca di Cassola il 21 dicembre 1573. Nella pala vi sono raffigurati: in alto, San Marco con il vangelo ed il leone; in basso a sinistra, San Giovanni con il vangelo, l' aquila e il calice; in basso a destra, San Bartolomeo apostolo con il coltello, simbolo del suo martirio. Nello sfondo si può notare una casa (casasola) e un grande albero, che ricordano le origini di Cassola.

 

CASSOLA
Chiesa parrocchiale
SAN MARCO IN GLORIA (1573)
Jacopo Bassano - olio su tela

 

Manifestazioni

Le varie ricorrenze da festeggiare, le sagre, le processioni ecc.., sono sempre state motivo di aggregazione, allegria, ritrovo e un modo per rendere partecipi tutti i cittadini.
Quante volte durante queste manifestazioni vi sarà capitato di incontrare un amico, un conoscente che non vedevate da tempo?
Tanto si sa che un "giretto" in queste manifestazioni lo fanno tutti, chi per portare i bambini, chi per mangiare, chi per stare in mezzo alla gente, chi per curiosità, chi per parlare o sparlare degli altri......

Ecco alcuni tra gli eventi più importanti:

  • Marzo - Festa di S.Giuseppe (fiera a S. Giuseppe di Cassola)
  • 25 Aprile - S.Marco, patrono di Cassola (tendone con cucina, giostre, cuccagna, musica, balli, lotteria, pesca di beneficenza)
  • Fine di Maggio - Sagra a Bodi (tendone con cucina, musica, balli, lotteria)
  • Primi di Luglio - Sagra ai Marini (tendone con cucina, musica balli, lotteria, pesca beneficenza)
  • Domenica dopo Pasqua - Festa di S. zeno (sagra a S. Zeno di Cassola)
  • Martedì e Venerdì santo - Processione
  • 50 giorni dopo Pasqua - Corpus Domini (processione)
  • 8 dicembre - Festa dell' Immacolata (processione)

Ci sono poi le marronate, i falò della befana, la festa dello sport, i festeggiamenti del carnevale, il "bati marso", ecc...

 

A proposito di ........

BATI MARSO: Il giorno 31 marzo, c' è l' usanza di andare in giro per le vie e le contrade del paese con la bicicletta, trainado con sè vecchi bidoni, lattine, barattoli, pentole, legati ad un filo di ferro. Verso l' imbrunire infatti tanti ragazzini fanno un gran baccano con i loro "bandoti" , per "svegliare la primavera" cioé risvegliare la natura affinchè la stagione diventi fertile e abbondante (letteralmente "bati marso" significa "battere Marzo"). Si recitava a tal proposito questa filastrocca:

BATI BATI MARSO
CHE APRIE SARA' QUA,
NO STA MORIR CAVAEO
CHE L'ERBA CRESCERA'

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