Top-Manager : Svizzera-Italia 1-0 o forse no ???

Domenica 3 marzo,mentre in Italia le televisioni nazionali e locali continuano ad analizzare i risultati del voto politico e i possibili scenari che si andranno a delineare,al di la del confine italiano un importante referendum popolare veniva fatto.

Infatti nella vicina Svizzera,da sempre considerata la capitale degli orologi e la cassaforte mondiale,passava in maniera quasi plebiscitaria un referendum costituzionale che era stato promosso dal parlamentare conservatore Thomas Minder e prevede un tetto ai superstipendi dal gennaio 2014.

I dati del sì alla legge Minder parlano di un quasi 67%, con punte del 71,2% a Zurigo e del 70,3 in Canton Ticino, vale a dire due delle principali piazze finanziarie del paese. La proposta di legge era di natura costituzionale dunque per essere approvata doveva ottenere la maggioranza non solo dei voti complessivi ma anche dei singoli cantoni; ebbene, in tutte le 24 regioni della Confederazione Elvetica i sì sono ampiamente la maggioranza.

La proposta Minder prevede che la remunerazione dei dirigenti di multinazionali, società quotate in Borsa e spa in generale non venga più decisa dal consiglio di amministrazione ma dall’assemblea degli azionisti, di anno in anno e in base ai risultati conseguiti dal management. Questo particolare ha fatto guadagnare a Minder il soprannome di “Robin Hood dei piccoli azionisti” mentre il referendum odierno, tra l’opinione pubblica era stato ribattezzato “caccia ai gatti grassi”.

Naturalmente a parte qualche timido servizio la notizia è passata pressoché in sordina:secondo voi perché? Al di la della facile retorica riferita alla nostra classe politica,alla buona uscita per gli esodati della politica e ai vitalizi dei nostri parlamentari, esiste una casta di burocrati,funzionari,presidenti di società controllate dallo Stato Italiano,o amministratori delegati di società controllate dai vari ministeri che percepiscono degli stipendi che potrebbero far arrossire persino i top-manager banchieri svizzeri.

Vediamo qui di seguito una tabella riguardante le cifre sugli stipendi delle controllate o partecipate statali:

FINMECCANICA S.p.a.

Guarguaglini Pier Francesco

Presid. e Amm. Delegato

5.560.000

ENEL S.p.a.

Conti Fulvio

Amm. Del. e Dir. Gen.

3.236.308

ENI S.p.a.

Scaroni Paolo

Amm. Del. e Dir. Gen.

3.077.000

CO.S.R.A.B. Consorzio Smaltimento Rifiuti Area Biellese

Belletti Silvio

Presid.

2.600.004

ENI S.p.a.

Poli Roberto

Presid.

1.131.000

ENEL S.p.a.

Gnudi Piero

Presid.

923.348

POSTE ITALIANE S.p.a.

Sarmi Massimo

Amm.Del. e Dir. Gen.

886.035

FERROVIE DELLO STATO S.p.a.

Moretti Mauro

Amm. Delegato e Direttore Generale

680.000

A2A SPA

Capra Renzo

Presid. del consiglio di sorveglianza

581.311

SACE

Castellano Alessandro

Amm. Delegato

570.000

AGENZIA ATTRAZIONE INVESTIMENTI E SVILUPPO D'IMPRESA

Arcuri Domenico

Amm.Del. e Dir. Gen.

542.000

FINTECNA S.p.a.

Prato Maurizio

Presid. e Amm. Del.

520.000

CASSA DEPOSITI E PRESTITI - CDP

Varrazzani Massimo

Amm. delegato

500.000

FERROVIE DELLO STATO

Cipolletta Innocenzo

Presid.

500.000

ANAS S.p.a.

Ciucci Pietro

Presid. e Dir. Gen.

500.000

EXPO 2015 SPA

Stanca Lucio

Consigliere + Amm. Delegato

480.000

RAI - RADIOTELEVISIONE ITALIANA

Garimberti Paolo

Presid.

448.000

A2A SPA

Sciume' Alberto

Vicepresidente + cariche particolari

400.000

CONSIP S.p.a.

Broggi Danilo

Amm. delegato

395.000

HERA S.p.A. HOLDING

Tommasi Di Vignano Tomaso

Presid.

365.436

HERA S.p.A. HOLDING

Chiarini Maurizio

Amm. Delegato e consigliere

350.000

ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO

Gabrielli Lamberto

Amm.Del. e Dir. Gen.

350.000

GESTORE DEI SERVIZI ELETTRICI - GSE S.p.a.

Pasquali Nando

Amm. delegato

330.000

CONSAP

Ferrara Raffaele

Amm. delegato

325.000

ENAV S.p.a.

Pugliesi Guido

Amm. delegato

325.000

SOGEI - SOCIETA' GENERALE DI INFORMATICA S.p.a.

Ricci Aldo

Amm. delegato

310.000

Tenendo conto che il Presidente degli Stati Uniti d’America percepisce solo 400.000 euro i commenti sembrano superflui o no?

A questo elenco aggiungiamo pure  una “selezionata” classe di dirigenti “dignitosamente retribuita”

BANCA D’ITALIA

IGNAZIO VISCO

GOVERNATORE

757.000

 

 

POLIZIA

ANTONIO MANGANELLI

CAPO DELLA POLIZIA

621.000

 

 

 

RAGIONERIA GENERALE

MARIO CANZIO

RESPONSABILE CAPO

562.000

 

 

MINISTERO DELL’INTERNO

FRANCO IONTA

AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

543.000

 

 

 

MINISTERO DELL’ECONOMIA

 

VINCENZO FORTUNATO

RESPONSABILE CAPO

536.000

 

 

MINISTERO DELLA DIFESA

 

BIAGIO ABRATE

CAPO DI STATO MAGGIORE

482.000

 

 

MONOPOLI DI STATO

 

 

RAFFAELA FERRARA

RESPONSABILE CAPO

481.000

 

 

MINISTERO DELLA DIFESA

 

 

GIUSEPPE VALOTTO

CAPO DELL’ESERCITO

481.000

MINISTERO DELLA DIFESA

 

BRUNO BRANCIFORTE

CAPO DELLA MARINA MILITARE

481.000

 

AGCOM

 

CORRADO CALABRO’

PRESIDENTE

475.000

 

 

 

ANTINTITRUST

 

 

GIOVANNI PITRUZELLA

PRESIDENTE

475.000

AUTORITA’ ENERGIA-GAS

 

 

PIERPAOLO BORBONI

PRESIDENTE

475.000

 

MINISTERO DELLA DIFESA

 

LEONARDO GALILLELLI

COMANDANTE CARABINIERI

462.000

 

 

PROTEZIONE CIVILE

 

FRANCO GABRIELLI

RESPONSABILE CAPO

 

364.196

 

AGENZIA DEL TERRITORIO

 

 

GABRIELLA ALEMANNO

RESPONSABILE CAPO

307.211

 

AGENZIA ENTRATE

 

 

ATTILIO BEFERA

RESPONSABILE CAPO

304.000

 

INPS

 

ANTONIO MASTRAPASCQUA

PRESIDENTE

216.711,67

 

 

 

 

 

A parte il fatto che l’ultimo funzionario oltre a dimostrare di essere cosi zelante nel mettere pure 67 centesimi,potrebbe spiegare come mai fino a qualche mese prima dichiarava la somma di 1.100.000 euro annui? Evidentemente avrà fatto una stima difettosa per l’anno 2012 ?

Tenendo conto che l’elenco che vi abbiamo presentato è sola una minima parte degli emolumenti per incarichi dati ad alti funzionari,degli analisti finanziari hanno teorizzato che con l’ammontare complessivo di tali stipendi si potrebbe benissimo fare una manovra finanziaria del governo italiano. Voi che ne pensate?

Tra l’altro non è forse giusto che lo stipendio di questi top-manager sia strettamente correlato oltre che al grado di specializzazione e di esperienza conseguita,anche in base a dei sistemi meritocratici ? Il comune buonsenso del buon padre di famiglia suggerirebbe questa logica conseguenza,ma a vedere i bilanci di certe società controllate o partecipate non si direbbe di certo. Non trovate che il cittadino oltre a pagare i servizi(non sempre garantiti e sicuri) di alcune di queste società,oltre a dover ripianare le perdite di quest’ultime(vedi caso Alitalia o Trenitalia),abbia almeno il diritto di veder posto un limite a questa sagra degli eccessi?

Un limite sia pur parziale e tardivo l’aveva posto l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti,ma evidentemente visto i numeri non basta. Visto l’esempio della vicina Svizzera non sarebbe il caso di proporre un vero e proprio referendum per la diminuzione degli stipendi di questi manager e con clausole vincolanti alle reali perfomance di risultato ottenute?

Aspettiamo i vostri commenti su questo argomento,invitandovi a fare nuove proposte e suggerimenti per i futuri articoli.

 

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