L'ing Vernizzi: lascia o raddoppia??

Nelle ultime dichiarazioni rilasciate dall’ing. Silvano Vernizzi a delle testate giornalistiche locali sembra trasparire il desiderio di abbandonare dopo quasi 30 anni di lavoro in sede regionale parte dei suoi innumerevoli incarichi.

Nell’intervista rilasciata il potente uomo della Regione Veneto,nonché braccio destro e fidato collaboratore dell’assessore alle infrastrutture Renato Chisso, si vede come la sua posizione cosi salda in sede decisionale incominci a traballare sotto le varie vicende che stanno scuotendo  Palazzo Ferro Fini in questi giorni. Dopo l’interrogazione dell’europarlamentare IDV ,Andrea Zanoni  ,in sede di consiglio del parlamento europeo in cui sollevava l’evidente anomalia dei doppi e troppi incarichi affidati ad un’unica persona,ed aver ottenuto un forte interessamento da Bruxelles a tale caso,l’europarlamentare ha pure inoltrato una formale richiesta al Governatore del Veneto,Luca Zaia,sull’incompatibilità di certi incarichi.

Ora per meglio analizzare la vicenda,i suoi precisi risvolti sia in sede regionale,che sotto il piano strettamente comunale di Cassola,andiamo ad elencare quali sono gli incarichi che l’ing. Silvano Vernizzi svolge in sede regionale per poi analizzare e considerare tutte le anomalie . Dati tratti dal BUR nr . 86 del 13/09/2005,delibera regionale n.43 del 28/07/2005,e dal sito della Regione Veneto.

Vernizzi Silvano nato a Rovigo 13/12/1953,laureatosi in Ingegneria Civile all’università di Padova il 20/12/1978 con il punteggio di 108/110,conseguimento dell’abilitazione della professione di ingegnere e iscrizione all’Albo degli ingegneri della provincia di Rovigo  nr.332.

Dal 1979 al 1982 Libero Professionista progettista e Direttore Lavori per realizzazione opere pubbliche di Rovigo per poi passare alla qualifica di Capo Ufficio Tutela acque dall’inquinamento e servizi di fognatura per il comune di Lendinara(RO) dal 07/03/83 al 29/02/84.

Dal 01/03/84 inizia la sua esperienza in sede regionale che prosegue fino ad oggi. Nello specifico vediamo i vari incarichi svolti da Vernizzi:

Dal 17.3.87 Direttore Centro Operativo Veneto Navigazione interna Interregionale;

Dall'1.12.88 Dirigente Regionale;

Dall'1.1.90 al 18.2.91 Coordinatore del Dipartimento per la Bonifica;

Dal 19.2.91 al 29.6.93 Coordinatore del Dipartimento per la Viabilità e Trasporti;

Dall'1.8.97 al 31.7.2000 Dirigente Regionale Direzione Viabilità e Trasporti;

Dall'1.8.2000 a tutt'oggi Segretario Regionale alle Infrastrutture e Mobilità;

 

Veneto Strade S.p.A.,Società a partecipazione pubblica.

Dal 21.12.2001 a tutt'oggi Amministratore Delegato. La Società ha in gestione oltre 1400 km. di rete stradale trasferita

dall'ANAS e parte dalle Province ed ha compiti di manutenzione ordinaria e straordinaria e di realizzazione di nuovi interventi stradali e/o adeguamento della rete stradale esistente previsti nel Piano triennale regionale di adeguamento della rete viaria ,nonché della realizzazione delle Opere Complementari al "Passante" di Mestre.Incarico retribuito con 144.000 euro.

 

C.R.S. S.p.A.

Dal Dicembre 2002 a tutt'oggi Componente il Consiglio di Amministrazione. La Società si occupa prevalentemente di studi, ricerche specializzate e controlli su materiali da costruzione del settore stradale, anche a mezzo di laboratori specificatamente autorizzati.

 

Dal 19.3.2003 a tutt'oggi Commissario Delegato per l'emergenza socio-economico-ambientale determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nella località di Mestre del Comune di Venezia (nominato con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3273 del 19.3.2003).

Dal 29.7.04 a tutt'oggi Commissario Delegato per il compimento urgente di tutte le iniziative finalizzate alla più sollecita realizzazione degli interventi necessari per adeguare la confluenza tra la A27 e la A4 in tangenziale Comune di Mogliano Veneto (VE) alle esigenze di decongestionamento del traffico, assicurandone in particolare la progettazione ed esecuzione (nominato con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3365 del 29.7.04).

 

Vi.abilità S.p.A. Società a partecipazione pubblica:

Dal Novembre 2004 a tutt'oggi Componente il Consiglio di Amministrazione. La Società è concessionaria, nell'ambito della Provincia di Vicenza, della attività di manutenzione ordinaria e straordinaria nonché dell'adeguamento della rete viaria,insistente nella Provincia medesima.

 

Veneto Infrastrutture Servizi Srl

Dal 20.12.2004 a tutt'oggi Consigliere Delegato. Tale Società fornisce assistenza, consulenza specialistica e prestazioni di servizi nell'ambito dei procedimenti espropriativi per la realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità a favore di Enti Pubblici e/o concessionari di Enti Pubblici.

 

Proseguendo ancora ci sono incarichi regionali quali:

- Membro della Commissione per l'elaborazione della normativa per la redazione dei progetti di vie navigabili istituita presso il Ministero dei Lavori Pubblici con D.I. n. 3970 del 14.12.1989;
- Partecipazione alla redazione del Piano Regionale Trasporti della Regione Veneto;
- Redazione delle norme inerenti la mobilità del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento della Regione Veneto;
- Partecipazione alla revisione del Piano Nazionale dei Trasporti presso il CIPET come rappresentante della Regione Veneto;
- Coordinatore della redazione del Piano per l'integrazione tra vettore ferroviario e vettore terrestre della Regione Veneto;
- Dal 1991 membro della Commissione Tecnico Amministrativa dell'Intesa Interregionale per la Navigazione Interna;
- Rappresentante per la Regione Veneto nella Commissione Trasporti di Alpe Adria;
- Coordinatore della Commissione Tecnica del Patto per la Mobilità dell'Area Centrale Veneta;
- Coordinatore del Piano per la logistica della Regione Veneto;
- Coordinatore del Piano per le infrastrutture stradali e ferroviarie della Regione Veneto;
- Coordinatore del Piano Regionale Integrato dei Trasporti della Regione Veneto;
- Coordinatore del gruppo di redazione del manuale per la progettazione di piste ciclabili;
- Coordinatore del gruppo di redazione del manuale per la redazione di progetti relativi al miglioramento della sicurezza stradale in ambito urbano;

Sicuramente gli incarichi più importanti e in contraddizione  con il ruolo di Ad di Veneto Strade,consigliere di Vi-abilità,sono i seguenti:

- Presidente della Commissione Regionale di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)

- Presidente della Commissione Regionale di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S. )

 

Nello specifico essendo commissario straordinario con nomina del Presidente del Consiglio per l’emergenza viaria in Veneto,recentemente rinnovata per altri 2 anni con voto pressoché unanime di tutte le forze politiche, dovrebbe avere il ruolo di supervisore,ma è evidente che come Ad di VenetoStrade si trova anche nel ruolo di controllato. Qui è evidente che essendo il commissario colui che andrà a delineare e definire gli espropri per la SPV in territorio di Cassola,è allo stesso tempo colui che ha firmato un accordo privato tra comune,ditte private facendo leva sullo strumento del art.38 del PTRC(senza per altro aver ancora un tracciato preciso di tale opera viaria,)ma dovrebbe garantire il minor impatto ambientale di tale opera sul territorio.

La stessa cosa vale per il projet finacing per la Nuova Valsugana che tanto è stato discusso in questi mesi.

Inoltre l’ing .Vernizzi  si ritrova nel doppio ruolo di tutela del territorio ,ma anche di firmatario di possibili impianti industriali,trattamento e stoccaggio particolarmente pericolosi.

 Nello specifico si trova nella anomala situazione di aver dato parere favorevole all’impianto di Ecotrasporti, come presidente della commissione V.I.A. senza però aver analizzato nel concreto la possibilità di inquinamento da sversamento nel sottosuolo di sostanze inquinanti nel caso di incendio o di precipitazioni particolarmente intense e prolungate,come presidente della commissione V.A.S.

 

Voi che ne pensate a riguardo? Non trovate che certi incarichi dovrebbero essere distribuiti e non accentrati in una,seppur competente, persona ?

 Come mai solo ora si è voluto porre l’attenzione su questo evidente paradosso e non prima?

 Perché solo con  l’effettiva partenza dei lavori della SPV,con la reale portata della ferita arrecata al territorio e paesaggio veneto si è voluto prendere mano a questa vicenda?

Non era il caso di dimostrarsi da subito vigili e attenti ai problemi del nostro territorio e non solo ora che il danno sta per essere compiuto?

Lasciamo a voi le considerazioni sul caso e attendiamo le vostre gradite risposte.

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