Il nostro cibo: O.G.M. o naturale?

Nel nostro piccolo quotidiano spesso sentiamo parlare di cibi derivanti da OGM (Organismi Geneticamente Modificati). Molto frequentemente tutti noi pensiamo che tali derivati siano cosi lontani da non scalfire assolutamente i nostri animi,certi come siamo di mangiare solo prodotti genuini. Tuttavia dovremo incominciare a capire che una buona parte dei cibi,magari confezionati da note industrie alimentari con pubblicità ingannevoli e accattivanti,hanno a loro interno una certa quantità derivante dagli OGM.

Ecco perché qui sotto alleghiamo una parte di una relazione sintetica di un congresso svoltosi anni fa, in cui si evidenzia come la favola degli OGM che dovevano placare le sempre crescenti esigenze alimentari mondiali,in realtà stiano portando ad una serie di conseguenze inimmaginabili e nocive per la salute umana.

RAPPORTO DELL’ISP (GRUPPO DI SCIENZIATI INDIPENDENTI)

Sommario del documento reso pubblico il 15/06/03

PERCHÈ NO AGLI OGM?

1. Le colture OGM non hanno portato i benefici promessi

- Nessun aumento della produttività, né significativa riduzione dell’uso di antiparassitari ed

erbicidi;

- L’ammontare delle vendite perdute dagli Stati Uniti, in seguito al rifiuto delle colture OGM

in tutto il mondo, è stimato in 12 miliardi di dollari;

- In India la percentuale dei raccolti OGM falliti arriva fino al 100%;

- Futuro ad alto rischio per l’agrobiotech: “Monsanto potrebbe essere un altro disastro incombente

sugli investitori”.

2. Le colture OGM pongono problemi crescenti all’agricoltura

- Le linee transgeniche sono instabili: “la maggior parte dei casi di inattivazione di transgeni

non arriva mai ad apparire nella letteratura scientifica”;

- Erbacce e piante dotate di resistenza simultanea a tre diversi diserbanti sono emerse in

America del Nord;

- Piante resistenti al glifosato infestano ormai i campi di cotone e soia GM; per controllarle,

si ricomincia a usare l’atrazina;

- Le piante che producono tossine Bt minacciano di causare l’emergenza di piante

superinfestanti e di parassiti Bt-resistenti.

3. Un’estesa contaminazione da transgeni è INEVITABILE

- Estesa contaminazione da transgeni riscontrata nelle varietà locali di mais, in remote

regioni del Messico;

- in Canada si sono rivelati contaminati da OGM 32 su 33 stock commerciali di semi;

- il polline viene disperso e trasportato dal vento per ore e una velocità del vento di 35

miglia all’ora non è affatto eccezionale;

- non ci può essere coesistenza tra raccolti OGM e non-GM.

4. Le colture OGM non sono sicure

- La sicurezza delle colture OGM non è stata provata: la regolamentazione è stata sin dall’inizio

inficiata da errori fatali;

- il principio della ‘sostanziale equivalenza’, vago e mal definito, non ha fatto altro che dare

alle industrie la totale possibilità di dichiarare che i prodotti OGM sono ‘sostanzialmente

equivalenti’ ai prodotti non-GM e perciò ‘sicuri’.

5. I cibi GM sollevano gravi preoccupazioni circa la loro sicurezza

- Malgrado la scarsità di studi credibili, i risultati di cui già oggi possiamo disporre sollevano

serie preoccupazioni circa la sicurezza dei cibi da OGM;

- effetti simili a quelli prodotti da un “fattore della crescita” [proliferazione e crescita cellulare],

osservati nello stomaco e nell’intestino tenue di giovani ratti, sono stati attribuiti al processo

stesso della transgenesi o al costrutto transgenico [vettore + gene estraneo]; è

quindi possibile che si tratti di effetti generali che qualsiasi cibo ottenuto con l’ingegneria

genetica può provocare.

6. Geni per prodotti pericolosi sono incorporati in piante transgeniche alimentari

- Le proteine Bt [del Bacillus thuringiensis], incorporate nel 25% del totale delle piante GM

coltivate in tutto il mondo, sono nocive per molti insetti non-target; alcune sono potenti

immunogeni [= sostanze che scatenano risposte immunitarie] e allergeni [= sostanze

che scatenano risposte allergiche] per gli esseri umani e gli altri mammiferi;

- colture alimentari [soprattutto mais] vengono sempre più spesso ingegnerizzate per produrre

sostanze farmaceutiche e medicinali, tra cui: a) le citochine, note per agire da

soppressori del sistema immunitario e associate a demenza, neurotossicità e ad effetti

secondari sia sull’umore che sui processi cognitivi; b) vaccini e sequenze virali, ad esempio

il gene di un coronavirus del maiale, appartenente alla stessa famiglia del virus della

SARS che è all’origine dell’attuale epidemia; c) il gene gp120 per una glicoproteina del

virus dell’AIDS, che potrebbe interferire con il sistema immunitario e ricombinare con

virus e batteri già presenti nell’ospite, in modo da generare nuovi e imprevedibili agenti

patogeni.

7. Le colture Terminator diffondono tra le piante la sterilità maschile

- Le colture transgeniche in cui sono stati inseriti geni ‘suicidi’ per la sterilità maschile,

reclamizzate come un mezzo per prevenire la diffusione dei transgeni, in realtà diffondono

nell’ambiente, attraverso il polline, sia la sterilità maschile sia la tolleranza al diserbante.

8. I diserbanti ad ampio spettro sono altamente tossici per gli esseri umani e per

le altre specie animali

- L’ammonio glifosinato e il glifosato, i diserbanti usati con le piante GM resistenti a questi

stessi erbicidi (e che attualmente rappresentano il 75% di tutte le piante GM coltivate al

mondo), sono veleni metabolici sistemici;

- L’ammonio glifosinato viene associato a varie forme di tossicità - neurologiche, respiratorie,

gastrointestinali ed ematologiche - e a difetti congeniti nelle varie specie di mammiferi,

compresa quella umana; questo composto è tossico anche per le farfalle e per molti

insetti utili, per le larve dei molluschi e delle ostriche, per la dafnia e per alcuni pesci

d’acqua dolce, in particolare per la trota iridea; esso inibisce i batteri e i funghi che

svolgono nel terreno azioni vantaggiose, e in particolare i batteri fissatori dell’azoto;

- nel Regno Unito il glifosato è la causa più frequente di avvelenamento e vi sono stati casi

di disturbi a molte funzioni organiche anche in seguito all’esposizione ai normali livelli

d’uso del composto; l’esposizione al glifosato ha quasi raddoppiato, tra gli utilizzatori del

glifosato, il rischio di aborti spontanei e di procreare bambini con difetti

neurocomportamentali; il glifosato ritarda lo sviluppo dello scheletro fetale nei ratti di

laboratorio, inibisce la sintesi degli steroidi ed è genotossico nei mammiferi, nei pesci e

negli anfibi; l’esposizione alle dosi di irrorazione in campo ha causato nei lombrichi una

mortalità di almeno il 50% e significativi danni intestinali nei lombrichi sopravvissuti; il

Round Up (ovvero il glifosato nella formulazione prodotta da Monsanto) ha causato disfunzioni

della divisione cellulare, un fenomeno che potrebbe essere collegato al cancro

nell’uomo.

9. L’ingegneria genetica genera supervirus

- I pericoli più insidiosi dell’ingegneria genetica sono inerenti al suo stesso processo, il

quale fa aumentare notevolmente l’estensione e la probabilità del trasferimento genico

orizzontale e della ricombinazione, la via principale con cui si generano virus e batteri

patogeni;

- tecniche recenti, come il DNA shuffling [rimescolamento], consentono ai genetisti di generare

in pochi minuti in laboratorio milioni di virus ricombinanti, mai esistiti in miliardi di

anni di evoluzione;

- i virus, i batteri patogeni e il loro materiale genetico costituiscono le materie prime e gli

strumenti di elezione sia per l’ingegneria genetica, sia per la produzione intenzionale di

armi batteriologiche.

10. Il DNA transgenico presente nei cibi viene assorbito dai batteri a livello dell’intestino

umano

- E’ stato osservato che il DNA transgenico delle piante alimentari viene assorbito dai batteri,

sia nel terreno che nell’intestino di volontari umani; i geni marcatori per la resistenza

ad antibiotici, presenti nei cibi transgenici, possono trasmettersi a batteri patogeni, fatto

che rende poi molto difficile il trattamento delle infezioni.

11. DNA transgenico e cancro

- E’ provato che il DNA transgenico sopravvive alla digestione nell’intestino e che ‘salta’ nel

genoma delle cellule di mammifero, dando luogo alla possibilità che si comporti da elemento

cancerogeno;

- l’uso di prodotti GM, ad esempio mais, per l’alimentazione animale può comportare rischi

non solo per gli animali, ma anche per gli esseri umani che consumano i prodotti di quegli

animali.

12. Il promotore 35S del CaMV [virus del mosaico del cavolfiore] rende più probabile

e frequente il trasferimento orizzontale dei geni

- Le prove sperimentali suggeriscono che i costrutti transgenici contenenti il promotore

35S del CaMV possono essere particolarmente instabili e inclini al trasferimento orizzontale

e alla ricombinazione dei geni, con tutti i rischi che ne derivano: mutazioni geniche

dovute a inserzione casuale, cancro, riattivazione di virus latenti e generazione di nuovi

virus.

13. Una storia fatta di falsità e occultamenti di prove scientifiche

- La storia degli OGM è fatta di falsità e occultamenti di prove scientifiche, in particolare per

ciò che riguarda il trasferimento orizzontale dei geni. Gli esperimenti-chiave non sono

stati effettuati, o sono stati effettuati male e poi presentati in modo distorto. Molti esperimenti

non sono stati ripetuti nel tempo, comprese le ricerche sulla possibilità che il

promotore 35S del CaMV sia responsabile degli effetti da fattore di crescita, osservati in

giovani ratti alimentati con patate GM.

In conclusione, le colture GM non hanno portato i benefici promessi e stanno ponendo

all’agricoltura problemi sempre più gravi. LA CONTAMINAZIONE DA TRANSGENI È OGGI UN

DATO DI FATTO AMPIAMENTE RICONOSCIUTO COME INEVITABILE, quindi NON PUÒ ESSERVI COESISTENZA tra

agricoltura GM e non-GM. Cosa più importante di tutte, la sicurezza delle colture GM

non è mai stata provata. Al contrario, le prove già emerse sono sufficienti a suscitare

serie preoccupazioni circa i rischi posti dagli OGM, rischi che se ignorati potrebbero

provocare danni irreversibili alla salute e all’ambiente. LA COSA PIÙ OPPORTUNA SAREBBE

QUINDI RESPINGERE E METTERE IMMEDIATAMENTE AL BANDO LE COLTURE GM.

Perché Sì all’agricoltura sostenibile?

1. Produttività e rese maggiori, soprattutto nel terzo mondo

- 8,98 milioni di agricoltori hanno adottato pratiche agricole sostenibili, per un totale di

28,92 milioni di ettari così coltivati in Asia, America latina e Africa; i dati, scientificamente

affidabili, raccolti da 89 progetti dimostrano che queste pratiche portano a un aumento

della produttività e delle rese del 50-100% per le colture non irrigate e del 5-10% per le

irrigue. I maggiori successi si sono avuti in Burkina Faso, dove si è passati da un deficit di

cereali di 644 chili all’anno a un’eccedenza annuale di 153 chili, in Etiopia, dove 12 500

famiglie di agricoltori hanno goduto di un aumento del 60% nelle rese dei raccolti e in

Honduras e Guatemala, dove 45 000 famiglie hanno visto aumentare le rese da 400-600

kg/ha a 2.000-2.500 kg/ha;

- studi a lungo termine condotti in paesi industrializzati dimostrano che le rese dell’agricoltura

biologica sono equiparabili a quelle dell’agricoltura convenzionale e spesso sono superiori.

2. Miglioramento dei terreni

- Le pratiche agricole sostenibili riducono l’erosione del suolo, migliorano la struttura fisica

del terreno e la sua capacità di ritenzione dell’acqua, tutti fattori di cruciale importanza

per evitare la perdita dei raccolti durante i periodi di siccità;

- La fertilità del suolo è mantenuta e aumentata dalle pratiche agricole sostenibili;

- I suoli coltivati con le pratiche sostenibili mostrano una maggiore attività biologica: un

più alto numero di lombrichi, artropodi, micorrize ed altri funghi, e di microorganismi,

tutti organismi utili per il riciclo dei nutrienti e per l’eliminazione naturale delle malattie.

3. Ambiente più pulito

- Nell’agricoltura sostenibile è scarso o del tutto assente l’uso di prodotti chimici inquinanti;

- Minori quantità di nitrati e fosforo raggiungono la falda freatica;

- La filtrazione dell’acqua è migliore nei sistemi ad agricoltura biologica, che quindi sono

meno esposti all’erosione e contribuiscono meno all’inquinamento delle acque per

dilavazione delle superfici;

4. Riduzione degli antiparassitari, senza aumento dei parassiti

- La lotta integrata ai parassiti ha ridotto il numero delle irrorazioni con antiparassitari da

3,4 a una per stagione in Vietnam, da 2,9 a 0,5 in Sri Lanka e da 2,9 a 1,1 in Indonesia;

- nella produzione californiana di pomodori, la scelta di non usare insetticidi di sintesi non

ha comportato alcun incremento delle perdite di raccolto per danni da parassiti;

- Il controllo dei parassiti si può realizzare senza ricorrere a antiparassitari e senza che ciò

comporti perdite del raccolto, usando ad esempio colture ‘trappola’ per attirare la piralide,

come si è visto nell’Africa orientale dove la piralide è un parassita importante;

5. Mantenimento e utilizzo della biodiversità

- L’agricoltura sostenibile promuove la biodiversità in agricoltura, cruciale per la sicurezza

alimentare; l’agricoltura biologica può sostenere un livello molto maggiore di biodiversità,

con grande vantaggio per le specie che hanno subito significative riduzioni;

- a Cuba i sistemi agricoli integrati sono da 1,45 a 2,82 volte più produttivi delle monocolture;

- in Cina migliaia di coltivatori di riso hanno raddoppiato i raccolti e quasi eliminato una

delle malattie del riso più devastanti, semplicemente piantando una mescolanza di due

diverse varietà;

- l’agricoltura biologica fa crescere la biodiversità, portando effetti benefici quali il recupero

di terreni degradati, il miglioramento della struttura del suolo e della sua capacità di

filtrazione dell’acqua.

6. L’agricoltura biologica è sostenibile sia dal punto di vista dell’ambiente che dell’economia

- Una ricerca sulla produzione delle mele con sistemi agricoli diversi ha rivelato che l’agricoltura

biologica si colloca al primo posto per quanto riguarda la sostenibilità ambientale

ed economica; al secondo posto si piazza il sistema della lotta integrata e all’ultimo quello

dell’agricoltura convenzionale; le mele biologiche si sono rivelate le più redditizie per il

loro più alto prezzo di mercato, per il più rapido ritorno degli investimenti e un più veloce

recupero dei costi;

- uno studio condotto su tutta l’Europa ha indicato che l’agricoltura biologica dà risultati

migliori di quella convenzionale, rispetto alla grande maggioranza degli indicatori ambientali;

- un’indagine condotta dall’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni

Unite (la FAO) ha concluso che le pratiche di agricoltura biologica opportunamente applicate

portano a un miglioramento delle condizioni ambientali, a tutti i livelli.

7. Effetti positivi sui cambiamenti climatici, tramite la riduzione del consumo diretto

e indiretto di energia

- L’agricoltura biologica usa l’energia in modo molto più efficiente, e riduce notevolmente le

emissioni di CO2, rispetto all’agricoltura convenzionale sia per quanto riguarda il consumo

diretto di energia sotto forma di combustibili fossili, sia riguardo al consumo indiretto

connesso con l’uso di fertilizzanti e antiparassitari chimici di sintesi;

- L’agricoltura sostenibile ristabilisce la materia organica del suolo, aumentando la quantità

di carbonio sequestrato nel terreno, quindi sottraendo significative quantità di carbonio

dall’atmosfera;

- l’agricoltura biologica probabilmente emette meno biossido di azoto (N2O), un altro importante

gas serra e una delle cause della distruzione dello strato di ozono.

7 Produzione efficiente, ad alto profitto

- nell’agricoltura biologica qualunque eventuale riduzione delle rese è più che compensata

dai miglioramenti ecologici e dagli aumenti di efficienza;

- le aziende biologiche, più piccole, producono molto di più per unità di superficie che non

i ben più grandi appezzamenti di terreno caratteristici dell’agricoltura convenzionale;

- nell’agricoltura biologica i costi di produzione sono spesso più bassi che nell’agricoltura

convenzionale, portando a ritorni netti equivalenti o più alti anche senza il premio sui

prezzi dei prodotti biologici; quando si tiene conto dei prezzi più alti per i prodotti biologici,

i profitti di questo sistema di agricoltura sono quasi sempre superiori.

8. Aumento della sicurezza alimentare e dei vantaggi alle comunità locali

- Un’indagine sui risultati dei progetti di agricoltura sostenibile ha dimostrato che la produzione

media alimentare per famiglia è aumentata di 1,71 tonnellate all’anno (fino al 73%)

per 4,42 milioni di coltivatori che lavorano 3,58 milioni di ettari, portando alle comunità

locali grandi benefici in termini di sicurezza alimentare e di salute;

- L’aumento della produttività fa aumentare la quantità di cibo disponibile e i redditi, quindi

riduce la povertà aumentando l’accesso al cibo, riducendo la malnutrizione e migliorando

le condizioni di salute e di vita;

- i metodi dell’agricoltura sostenibile attingono intensamente dalle conoscenze tradizionali

indigene e danno importanza all’esperienza dei coltivatori e alle loro innovazioni, quindi

ne migliorano la condizione sociale e l’autonomia, rafforzando le relazioni sociali e culturali

all’interno delle comunità locali;

- per ogni sterlina spesa per acquistare prodotti dell’agricoltura biologica (in uno studio

condotto nel Regno Unito), vengono generate 2.59 sterline per l’economia locale; per

ogni sterlina spesa in un supermercato, vengono generate soltanto 1,40 sterline per

l’economia locale.

9. Prodotti alimentari migliori per la salute

- Il cibo biologico è più sicuro, poiché nell’agricoltura biologica è vietato l’uso di antiparassitari;

è perciò raro trovare in questi alimenti residui chimici nocivi;

- nella produzione biologica è vietato l’uso di additivi artificiali, come i grassi idrogenati,

l’acido fosforico, l’aspartame e il glutammato monosodico, che sono stati messi in relazione

con patologie molto diverse quali le cardiopatie, l’osteoporosi, l’emicrania e l’iperattività;

- vari studi hanno dimostrato che, in media, i cibi biologici hanno un contenuto più alto di

vitamina C, di minerali e di fenoli – composti vegetali che possono combattere le cardiopatie

e il cancro e alleviano le disfunzioni neurologiche correlate con l’età - e un contenuto

significativamente più basso di nitrati, che sono sostanze tossiche.

Le pratiche dell’agricoltura biologica hanno dimostrato di avere effetti positivi su

tutti gli aspetti riguardanti la salute e l’ambiente. In più queste pratiche agricole

sono ovunque fonte di sicurezza alimentare, benessere sociale e culturale per tutte

le comunità locali. E’ necessario e urgente il completo passaggio, a livello mondiale,

a tutte le forme di agricoltura sostenibili.

Non è forse necessario fare un passo indietro e ripensare ad un’agricoltura meno basata sul facile e rapido guadagno e più attenta alla natura? Le nostre tradizioni prevedevano colture rispettose di determinate regole per salvaguardare sia la capacità produttiva che la genuinità delle coltivazioni. Quanti ricordano la tecnica del maggese? Ritrovare certe tradizionali colture permetterebbe di avere anche una qualità di vita migliore? Attendiamo le vostre gradite risposte.

Categoria:

Seguici

Segui Cassola.info sulle nostre pagine Facebook e Twitter, per tenerti sempre informato.

Facebook Twitter RSS

Seguici su Facebook

Foto recenti

  • Cassola inizi 900 Asilo di Cassola 1978 Asilo Asilo - anni 40 Asilo anni 70 Villa Ca Mora Cassola - piazza anni 50 Campagna Cassola anni 50 Cassola - via Roma - anni 50 Cassola - passaggio a livello anni 50 Cassola - piazza anni 50 stazione ferroviaria Cassola rotonda piazza Calzolaio Pozzo di via Roma Funzione religiosa con Don Bruno piazza Cassola municipio cassola passaggio a livello stazione e tabacchi viale Capitello Cassola - piazza - anni 90 Cassola - viale capitello - anni 90

Account