Fondi neri,Baita confessa e coinvolge la politica!!

Fondi neri, Baita confessa
e coinvolge anche la politica L'INCHIESTA. Quattro ore d'interrogatorio per l'ex presidente e a.d. della "Mantovani" che ha ammesso le responsabilità e ha iniziato a raccontare di affari scottanti. Ha parlato di come il sistema serviva per finanziare i partiti senza distinzione di colore
06/06/2013

Piergiorgio Baita, ex presidente e a.d. della Mantovani Spa, è in carcere da 97 giorni. ARCHIVIO

MESTRE. Non ha solo ammesso le responsabilità per i reati che lo hanno portato in carcere. Piergiorgio Baita ora ha iniziato a parlare di altri affari. Di politica e soldi. Ha cominciato a raccontare di come il “sistema Baita” serviva anche per finanziare i partiti. E senza distinzione di colore. Soldi destinati ad almeno tre campagne elettorali. Non soldi versati alla luce del sole. Denaro fatto arrivare nelle casse dei partiti in maniera illecita. Non è chiaro, almeno non si sa se ha fatto anche il nome di singoli partiti. Naturalmente le sue affermazioni dovranno essere verificate. Nelle quattro ore di interrogatorio da parte del pm Stefano Ancillotto, l'ex “ad” della Mantovani ha deciso di cambiare strategia difensiva dopo tre mesi e mezzo di carcere e con la prospettiva di rimanerci parecchio tempo. E questa nuova strategia è iniziata con la rinuncia dello studio legale “Longo Ghedini” a difendere il manager ancora in prigione a Belluno. Ora il legale di Baita è l'avvocato mestrino Alessandro Rampinelli insieme ad Enrico Ambrosetti di Vicenza. Quanto sarà devastante per la politica veneta il racconto di Baita, è presto per dirlo. Ma nelle ore dell'interrogatorio, non deve aver vuotato molto il sacco. Forse ora ha solo “assaggiato” la disponibilità dell'accusa di limare la sua posizione che non è certo semplice. Da quanto si è appreso ha parlato di alcune centinaia di migliaia di euro versati ad alcuni partiti in vari modi e in occasione di almeno tre campagne elettorali. Non è chiaro se ha fatto nomi precisi di politici a cui sono finiti i soldi. Di certo ha spiegato certi meccanismi per far arrivare il denaro. In questa fase la linea difensiva di Baita potrebbe essere quella di giocare al ribasso per capire quanto sia disponibile a mollare l'accusa per alleggerire la sua posizione. Bisogna tenere presente, però, che il pm Ancillotto e i finanzieri del Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria, oltre agli elementi raccolti durante le indagini, possono contare su quanto raccontato da Claudia Minutillo, William Colombelli e Nicolò Buson. I tre, da qualche settimana, sono agli arresti domiciliari. Sono stati scarcerati, non solo, perché hanno ammesso le proprie responsabilità per i fatti di cui sono chiamati a rispondere, hanno aggiunto anche dell'altro. In particolare il ragionier Buson e Claudia Minutillo

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