Addio Pietro Mennea: uomo veloce e tenace

pietro mennea

Oggi veloce come un fulmine,proprio quel fulmine di velocità e di forza che ha da sempre caratterizzato la vita agonistica di Pietro Mennea è giunta la triste notizia della sua prematura dipartita. Per la generazione di giovani che sono cresciuti con il mito del suo record mondiale quella di oggi è una giornata che condensa una serie di strane sensazioni ed emozioni,pari quasi alle gioie e alle vittorie conquistate con una tenacia d’altri tempi dalla nostra ”freccia del Sud”.

Quel vento che nasce dal profondo Sud,ma che ben presto ha saputo unire l’Italia intera sotto un’unica bandiera in tutte le manifestazioni sportive nazionali ed internazionali. Muore prematuramente,a causa di un male che non lascia scampo,un personaggio sportivo grandioso,un atleta che appartiene ad un’idea pura e romantica dello sport cosi lontano dallo stereotipo moderno legato ai diritti di immagine e al business-sistem.

Pietro Mennea nasce in una modesta famiglia di Barletta. Il padre è sarto e la mamma casalinga. Dopo le medie si iscrive a ragioneria. A 15 anni, su uno stradone di Barletta, sfidava in velocità una Porsche color aragosta e un'Alfa Romeo 1750 rossa: a piedi, sui 50 metri, batteva l'una e l'altra e guadagnava le 500 lire per pagarsi un cinema o un panino. Prosegue gli studi all'I.S.E.F.

Sposa Manuela Olivieri, avvocatessa. Si laurea a Bari una prima volta in scienze politiche,su consiglio di Aldo Moro, allora ministro degli Esteri. Poi consegue anche le lauree in giurisprudenza, scienze dell'educazione motoria e lettere.

Pietro Mennea esercitava la professione di avvocato ed è stato autore di venti libri.

Nel 2000 il nome di Mennea tornò agli onori delle cronache quando l'Università degli Studi dell'Aquila, presso cui aveva partecipato a un concorso per la cattedra di Sistematica, regolamentazione e organizzazione dell'attività agonistica presso la facoltà di Scienze motorie, gli propose l'assunzione, dato che si era classificato primo in graduatoria, ma, giudicando la posizione di professore a contratto (istituto di diritto privato) incompatibile con la carica di membro del Parlamento europeo (carica di natura pubblica), gli chiese le dimissioni da quest'ultima. La vicenda provocò polemiche e interrogazioni parlamentari. Tuttavia il Governo Amato II, rappresentato dall'allora Sottosegretario di Stato per l'Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica on. Luciano Guerzoni, diede ragione all'Università.

Mennea è stato docente a contratto di Legislazione europea delle attività motorie e sportive presso la Facoltà di Scienze dell'Educazione Motoria dell'Università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara.

Nel 2006 ha dato vita, insieme con la moglie, alla "Fondazione Pietro Mennea", onlus di carattere filantropico, che effettua donazioni e assistenza sociale ad enti caritatevoli o di ricerca medico-scientifica, associazioni culturali e sportive, attraverso progetti specifici. Lo scopo secondario è di carattere culturale e consiste nel diffondere lo sport e i suoi valori, nonché promuovere la lotta al doping.

Oltre alla carriera sportiva, ha operato come insegnante di educazione fisica, curatore fallimentare, eurodeputato (a Bruxelles dal 1999 al 2004) e commercialista.

Nel 2010, insieme con la consorte (entrambi legali con studio a Roma, ubicato vicino al Tribunale Civile), si occupa di class action negli Stati Uniti per difendere alcuni risparmiatori italiani finiti nel crac della Lehman Brothers.

Nel marzo del 2012 la città di Londra, nell'ambito delle iniziative connesse ai Giochi olimpici di Londra 2012, dedica all'ex atleta barlettano una stazione della metropolitana cittadina (High Street Kensington).

Muore il 21 marzo 2013, all'età di 60 anni, in una clinica di Roma, a causa di un tumore.

Carriera sportiva

L'arrivo vittorioso di Mennea nei 200 metri agli Europei di Roma 1974.

Mennea iniziò la sua lunga carriera atletica internazionale nel 1971, quando debuttò ai Campionati europei con un terzo posto nella staffetta 4×100 metri e un sesto nei 200 metri. Fece il suo debutto olimpico a Monaco di Baviera, ai Giochi olimpici estivi del 1972, dove raggiunse la finale dei 200 m, la specialità nella quale era più forte. Tagliò il traguardo al terzo posto, dietro al sovietico Valerij Borzov e all'americano Larry Black. A questa sarebbero seguite altre tre finali olimpiche nella stessa specialità.

Ai Campionati europei del 1974, Mennea vinse l'oro nei 200 m davanti al pubblico di casa di Roma, e si piazzò secondo nei 100 m (dietro a Borzov, suo rivale storico) e nella staffetta veloce. Dopo alcune prestazioni deludenti, nel 1976 Mennea decise di saltare i Giochi olimpici, ma il pubblico italiano protestò e Mennea andò a Montréal. Riuscì a qualificarsi per la finale dei 200 m, ma vide l'oro finire nelle mani del giamaicano Don Quarrie, mentre lui finì ai piedi del podio, quarto. Lo stesso risultato, mancando di poco il bronzo, venne raggiunto nella staffetta 4x100 metri. Nel 1978, a Praga, difese con successo il suo titolo europeo dei 200 m, ma mostrò le sue doti anche sulla distanza più breve, vinta anch'essa. In quell'anno si aggiudicò anche l'oro nei 400 metri piani agli europei al coperto.

Nel 1979, Mennea, studente di scienze politiche, prese parte alle Universiadi, che si disputavano sulla pista di Città del Messico. Il tempo con cui vinse i 200 metri piani, 19"72, era il nuovo record del mondo: esso resistette per ben 17 anni, ma va tenuto conto del fatto che fu ottenuto correndo a oltre duemila metri di quota come del resto il precedente primato, stabilito da Tommie Smith sempre a Città del Messico (si noti comunque che Mennea detenne anche il record del mondo a livello del mare dal 1980 al 1983, con 19"96, tempo stabilito nella sua città natale, Barletta). Il record venne battuto da Michael Johnson ai trials statunitensi per le Olimpiadi del 1996.

In quanto detentore del primato mondiale, Mennea era senz'altro uno dei favoriti per l'oro olimpico a Mosca anche a causa del boicottaggio statunitense delle Olimpiadi del 1980. Nella finale dei 200 m, Mennea affrontò il campione uscente Don Quarrie e il campione dei 100 m Allan Wells. Wells sembrò dirigersi verso una vittoria netta ma Mennea gli si avvicinò sul rettilineo e lo sopravanzò negli ultimi metri, aggiudicandosi l'oro per 2 centesimi di secondo. Vinse anche il bronzo con la staffetta staffetta 4×400 metri.

Mennea, soprannominato la Freccia del Sud, nel 1981 annunciò il suo ritiro concedendosi più tempo per lo studio. Successivamente ritornò sui suoi passi e l'anno dopo prese parte agli europei gareggiando però solo nella 4x100 in cui arrivò quarto.

Il 22 marzo 1983 stabilì il primato mondiale (manuale) dei 150 metri piani, con 14"8 sulla pista dello stadio di Cassino:questo primato è ancora imbattuto, perché il tempo di 14"35 stabilito il 17 maggio 2009 da Usain Bolt a Manchester non è stato omologato dalla Federazione in quanto stabilito su pista rettilinea.

Successivamente partecipò alla prima edizione dei mondiali che si svolse ad Helsinki dove vinse la medaglia di bronzo nei 200 e quella d'argento con la staffetta 4x100. Un anno dopo, scese in pista nella sua quarta finale olimpica consecutiva dei 200 m, primo atleta al mondo a compiere tale impresa. In quest'occasione, anche se campione uscente, terminò al settimo posto, a fine stagione, si ritirò dalle competizioni per la seconda volta.

Ancora una volta, Mennea fece il suo ritorno e gareggiò nelle sue quinte Olimpiadi a Seul nel 1988, sempre nei 200 metri, dove si ritirò dopo aver superato il primo turno delle batterie.In quest'edizione dei Giochi fu alfiere portabandiera della squadra azzurra durante la cerimonia d'apertura.

Dal punto di vista tecnico Mennea (come in seguito Carl Lewis ) aveva una partenza dai blocchi relativamente lenta ma progressivamente accelerava riuscendo a raggiungere velocità di punta superiori a qualunque atleta. Questa partenza lenta ha relativamente penalizzato le sue prestazioni sui 100 metri (dove comunque ha primeggiato a livello europeo), mentre le gare sui 200 si concludevano spesso con rimonte ai limiti del prodigioso (come la finale delle olimpiadi di Mosca). Sempre grazie alla sua eccezionale velocità di punta le ultime frazioni e le relative rimonte di Mennea nella 4x100 (nelle quali partiva lanciato) erano impressionanti per la superiorità sugli altri atleti.

È stato, per alcuni mesi, direttore generale della Salernitana nell'annata 1998-1999

Carriera politica

Alle Elezioni europee del 1999 è eletto deputato europeo nella lista I Democratici nella circoscrizione Sud e aderisce al Gruppo del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori. Nel 2002 si è candidato a sindaco di Barletta con Forza Italia ma è sconfitto al primo turno. Il 4 febbraio 2002 aderisce al Gruppo del Partito Popolare Europeo e dal 7 luglio 2003 al Misto.

Alle elezioni europee del 2004 si ricandida nella lista "PRI-Liberal Sgarbi" ma non è eletto.

Record nazionali

Seniores

100 metri piani: 10"01 ( Città del Messico, 4 settembre 1979)
200 metri piani: 19"72 ( Città del Messico, 12 settembre 1979)
Staffetta 4×200 metri: 1'21"10 ( Cagliari, 29 settembre 1983) (Stefano Tilli, Carlo Simionato, Giovanni Bongiorni, Pietro Mennea)

Palmarès   Anno  Manifestazione   Sede         Evento       Risultato     Prestazione  Note

                 1971      Europei         Helsinki         200 metri         6º          20"9

                                                                        4×100 metri   Bronzo      39"80

Giochi del  Mediterraneo             Smirne          200 metri      Oro           20"7

                 1972   Giochi olimpici  Monaco        200 metri     Bronzo      20"30

                                                                       4×100 metri         8º         39"14

                 1973    Universiadi       Mosca          100 metri     Bronzo      10"48

                                                                          200 metri      Oro           20"56

                                                                       4×100 metri     Bronzo     39"55

                 1974    Europei            Roma           100 metri     Argento     10"34

                                                                          200 metri       Oro          20"60

                                                                       4×100 metri    Argento     38"88

                 1975  Giochi del Mediterraneo Algeri 100 metri     Oro         10"43

                                                                             200 metri    Oro          20"52

                           Universiadi        Roma            100 metri       Oro         10"28

                                                                           200 metri       Oro         20"28

                 1976 Giochi olimpici  Montréal          200 metri        4º           20"54

                                                                        4×100 metri       6º           39"08

                 1978  Europei indoor  Milano            400 metri       Oro         46"51

                           Europei             Praga             100 metri       Oro         10"27

                                                                           200 metri       Oro         20"16

                 1979 Universiadi Città del Messico   200 metri       Oro         19"72

                                                                         4×100 metri     Oro         38"42

Giochi del  Mediterraneo        Spalato               100 metri        Oro         10"24

                1980  Giochi olimpici Mosca              100 metri     Semifinale 10"58

                                                                           200 metri       Oro          20"19

                                                                         4×400 metri    Bronzo    3'04"54

                 1982   Europei       Atene                4×100 metri     4º             38"96

                 1983  Mondiali      Helsinki                200 metri      Bronzo      20"51

                                                                        4×100 metri    Argento      38"37

             Giochi del Mediterraneo  Casablanca 200 metri       Oro            20"30

                 1984 Giochi olimpici Los Angeles     200 metri        7º            20"55

                                                                        4×100 metri       4º            38"87

                                                                        4×400 metri       5º          3'01"44

                 1988  Giochi olimpici   Seul               200 metri  Batteria        21"10

Campionati nazionali

3 volte campione nazionale nei 100 metri piani (1974, 1978, 1980)
11 volte campione nazionale nei 200 metri piani (1971, 1972, 1973, 1974, 1976, 1977, 1978, 1979, 1980, 1983, 1984)
1 volta campione nazionale nella staffetta 4×100 metri (1974)

Onorificenze [modifica]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana

«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 27 settembre 1979.

 

Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana

«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 11 settembre 1980.

 

Addio  grande  PIETRO, il tuo spirito corra veloce lassù come lo sei stato nelle piste!

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