Una Cassola da gustare

In un'epoca di profonda crisi, dove i giovani spesso non riescono a far emergere i loro talenti, le loro aspirazioni professionali, e non riescono a trovare una giusta collocazione lavorativa, vi riportiamo , con estrema soddisfazione , il servizio apparso su La Repubblica a firma di Simone Cosimi su LOCAL Italy dei fratelli Marco e Paolo Frison.

Leggete con attenzione come da un'idea nata da giovani cresciuti a Cassola si sia creato il giusto mix tra tecnologia informatica e il gusto dei prodotti genuini di qualità e a km quasi zero, anzi per usare un loro termine, a "Km Buono".

~Eccellenze in digitale
Local Italy, le bontà
enogastronomiche del Veneto.
Dall’ecommerce a un nuovo
modello di vendita
Quattro anni fa Marco e Paolo Frison hanno deciso di riportare le
piccole botteghe fra Bassano del Grappa, Vicenza, Treviso e Padova,
custodi della tradizione, al centro del tessuto produttivo locale. Come?
Con un progetto online che ha partorito un’inedita rete offline. Fra
logica del “km buono” e consegne in tutta Italia. Fresco a parte
di SIMONE COSIMI

"LOCAL Italy nasce nel 2010 da
un’idea mia e di mio fratello. Ci
siamo resi conto di quanto sia
ricco il patrimonio
enogastronomico italiano ma di
come sia difficile per le persone
trovare il tempo di entrare in
contatto diretto con i
numerosissimi produttori
artigianali”. Così Marco Frison,
fondatore di Local Italy insieme a
Paolo Frison, racconta l’idea
della sua creatura. Una
piattaforma dedicata alle
eccellenze del cibo veneto. E anche di più. Local Italy è infatti un portale
logistico-informativo messo in piedi con l’idea di restituire visibilità agli
straordinari prodotti del Nord-Est. Da una parte una vetrina sul Web, dall’altra
un sito di e-commerce per scardinare il monopolio della grande distribuzione
dando ossigeno alle lavorazioni artigianali.
Il punto di partenza? Facile. Chi di noi non vorrebbe avere tempo a sufficienza
per fare una spesa di qualità, acquistando il meglio delle specialità locali e,
magari, guardando dritto in faccia chi le produce? Frutta, verdura, pane,
formaggi, carne nascono dal lavoro delle persone e da un sistema di tradizioni
sempre più trascurato dai ritmi della distribuzione e del commercio
all’ingrosso. In cui la distorsione geografica è all’ordine del giorno e si trascina
dietro scompensi economici, di tempo e di sostenibilità, anche ambientale. Col
risultato di tagliare i piccoli fuori dal gioco. Fino a Local Italy: più che una
piattaforma a km zero, chi ci lavora ama definirla a “km buono”. “Non
rappresenta solo una vetrina trasparente sui singoli produttori e le loro
specialità – continua Frison – ma una vera e propria rete logistica che
permette ai consumatori di fare la spesa in maniera facile e veloce. Il tutto
rispettando la catena del freddo. Dopo un’attentissima mappatura e selezione,
siamo riusciti a coprire tutte le principali categorie di prodotto: salumi,
formaggi, latticini, prodotti da forno, gastronomia, ortofrutta, carne, pasta, riso,
farine, cereali, sughi e conservati, miele, marmellate, snack, olio e bevande”. Il
funzionamento è duplice. Da una parte Local Italy si può usare come fosse un
grande almanacco multimediale delle bontà venete. Insomma, si naviga per
capire e conoscere chi le produce, verificare quanto costano e poi andarsele a
comprare direttamente nei punti vendita delle aziende o nei due negozi di
Local Italy a Rosà e Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. D’altra
parte, se vuoi preparare la tua cassettina comodamente seduto di fronte al
monitor, puoi farti consegnare i prodotti in tutta Italia. Tranne quelli freschi e
freschissimi che vengono recapitati con i furgoni frigo di Local Italy solo nella
zona di Bassano del Grappa, Vicenza, Treviso e Padova Nord. Al di fuori di
quest’area e di questo genere di merci tutto il resto arriva tramite i migliori
trasportatori nazionali.
Una volta tanto, da un esperimento Web è sbocciato un network reale:
“L’unicità del progetto Local Italy è che da e-commerce è poi diventato anche
progetto offline, permettendo al consumatore di ordinare la spesa non solo
online tramite il sito Localitaly.it ma anche acquistare recandosi nei Local Point
– continua il fondatore – per rendere meglio l’idea della realtà della catena
corta, anzi cortissima, i Local Point rappresentano una formula innovativa di
negozi supportati direttamente dai produttori che aderiscono al network. Lì,
questi possono proporre la loro merce “mettendoci la faccia” in luoghi
riconoscibili e spazi a loro dedicati”. Dunque vetrina, commercio elettronico ma
anche catena di botteghe dell’eccellenza enograstronomica locale. Quando il
digitale dà una marcia in più. Quanto alla materia prima, c’è da fidarsi. I
prodotti vengono infatti selezionati con la già citata regola del “km buono”: più
il cibo è fresco più deve essere vicino, possibilmente nel raggio di 50 km. Non
oltre. Questa è la regola aurea di Local Italy. E tutto deve essere chiaro, con le
località e la distanza di provenienza (rispetto ai Local Point o alle botteghe,
ovviamente, e non agli acquisti in Rete) indicati sui cartellini. In assortimento ci
sono anche specialità che arrivano da più lontano. Tuttavia la selezione è
sempre oculata, e deve avere una sua ragione essenziale, come per l’intera
offerta, che arriva da piccole realtà artigianali locali certificate che producono
con elevati standard qualitativi e nel rispetto della tradizione e del made in
Veneto. Fra i fornitori locali spiccano la Fattoria San Michele e la cooperativa
Coca d’Oro di Bassano del Grappa, il Vecchio Mulino di Cartigliano, Il vecchio
Forno di San Zenone, l’allevamento e gastronomia Brotto Egidio di Cassola, il
Frantoio Gnesotto di Pove, la Malga Verde di Conco, il salumificio Soranzo di
Montagnana e moltissimi altri. “Local Italy ha la funzione di coordinare la rete
dei produttori, la logistica, l’immagine, le vendite e le attività di marketing
permettendo ai produttori di dedicarsi a quello che sanno fare meglio: produrre
– conclude Frison – se la gente decide di andare a comprare direttamente dai
produttori, a noi fa piacere. Il nostro obiettivo infatti è quello di convincere i
clienti, che sul sito possono costruire un proprio profilo personalizzato, a
lasciare a casa l’auto e acquistare da noi più comodamente online o nei
negozi col nostro marchio. I prezzi non variano, sono gli stessi. Siamo davvero
felici di vedere che il progetto sta crescendo e che Web, innovazione e
tradizione possono andare di pari passo”.

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