Rotatoria di Cassola: ennesima beffa

rotatoria via roma

Riportiamo un interessante articolo apparso nel giornale LiberamenteCassola, che tratta della realizzazione di una rotatoria per mettere in sicurezza l’incrocio tra via Grande, via Roma e via De Gasperi. A quanto pare tale opera non sarà realizzata a breve, e anzi la vicenda non sembra molto chiara.

Articolo di LiberamenteCassola:

Demolizione della vecchia “casa Nussio” a carico dell’ente pubblico. Demolizione e rifacimento delle recinzioni esistenti a spese del Comune. E in più la concessione al privato di un trasferimento di cubatura pari 2700 metri cubi edificabili. Tutto questo per … un semaforo. La sicurezza stradale a Cassola non ha prezzo. Peccato che, a giudizio di molti, la complessa operazione urbanistica portata a termine dall’Amministrazione cassolese per mettere in sicurezza l’incrocio tra via Grande, via Roma e via De Gasperi probabilmente non sortirà l’effetto sperato, o meglio, darà all’annoso problema dell’intersezione tra la principale strada del capoluogo e la Provinciale una soluzione tampone, né efficace né definitiva.

Come ormai noto, la rotonda che avrebbe dovuto sorgere in quel punto non si farà. Accantonato, per il momento, l’originario progetto del rondò, l’esecutivo di Silvia Pasinato ha deciso di risolvere provvisoriamente la questione con l’installazione di un semaforo pedonale a chiamata. Un intervento che, come ha ammesso lo stesso sindaco nella breve comunicazione inviata ai cittadini il 17 febbraio scorso, non rappresenta la risposta definitiva, che verrà data invece con <<la realizzazione di una rotatoria>> ma che <<verrà valutata in un secondo momento, una volta verificatesi tutte le condizioni che ne consentano la realizzazione>>. Nel suo messaggio il primo cittadino non specifica quali siano tali condizioni ma, osservando la bozza di progetto allegata alla lettera, appare evidente che il Comune potrà realizzare una rotonda concepita in quel modo solo nel momento in cui sarà possibile abbattere, oltre alla vecchia casa Nussio, anche i due edifici residenziali situati sul lato opposto della Provinciale, nella parte finale di via Roma. Ora, sul fabbricato a sud proprio in questi giorni si stanno concludendo alcuni lavori di ristrutturazione e non risulta che siano stati sottoscritti accordi pubblico/privato tra l’Amministrazione e la proprietaria dell’abitazione che sorge invece sul lato nord. Difficile quindi immaginare, per entrambi gli immobili di via Roma, un programma di demolizione a breve termine.

Ciononostante, nei mesi scorsi l’esecutivo ha provveduto a radere al suolo un terzo fabbricato - la cosiddetta casa Nussio -situato all’angolo tra via De Gasperi e via Rossano. Un’operazione resa possibile grazie ad un accordo pubblico/privato approvato con Delibera della Giunta Comunale n. 28 del 07/02/2013, in base al quale l’Ente pubblico avrebbe dovuto acquisire dai proprietari (la madre e lo zio di un consigliere di maggioranza) 500 metri quadri di terreno. In realtà, il 16 aprile scorso, a demolizione avvenuta, è stata sottoscritta una nuova convenzione, che prevede invece la cessione al Comune di una superficie di 227 metri quadri di terreno

Le spese di demolizione dell’immobile restano a carico dell’amministrazione pubblica, che dovrà anche ricostruire la recinzione. Inoltre, a fronte della cessione del terreno, il privato potrà trasferire la capacità volumetrica del fabbricato abbattuto all’interno dell’area rimasta di sua proprietà. Ciò significa che il Comune, per entrare in possesso di un fazzoletto di terra, ha ricambiato il privato demolendogli il vecchio stabile, ricostruendogli la recinzione e concedendogli il trasferimento, su un’area adiacente, di tutta la volumetria demolita, ossia circa 1400 mc, ai quali si aggiungono ulteriori 568 mc e altri trasferimenti di volume (da diverse aree che lo stesso privato aveva nel territorio comunale), per un totale di 2700 metri cubi a destinazione residenziale

Lo sforzo economico sostenuto dalla municipalità in tutta questa operazione però, a quanto pare, non permetterà comunque di dare una risposta risolutoria alla questione dell’incrocio tra via Roma, via De Gasperi e la Provinciale, che verrà affrontata parzialmente e provvisoriamente con l’installazione di un semaforo. E mentre il progetto della rotatoria continua a restare chiuso nel cassetto, la zona in prossimità dell’intersezione si prepara ad un ulteriore sviluppo urbanistico. L’ottavo piano degli interventi prevede infatti in via Rossano la conversione di oltre 20 mila metri quadri di terreno agricolo in aree residenziali e commerciali: cioè ancora case e ancora negozi.

Il problema di quell’incrocio è quindi inevitabilmente destinato ad aggravarsi e andrebbe risolto tempestivamente, senza ipotizzare demolizioni di fabbricati sui quali non si possono fare previsioni e/o non sono mai state formalizzate trattative pubblico/privato.

A dispetto di quanto si lascia intendere dal municipio, oggi costruire una rotonda funzionale e abbastanza grande (30 metri) per consentire il transito di camion e mezzi pesanti, sarebbe già possibile. Qui di seguito, in alternativa alla bozza presentata dal Comune, pubblichiamo una proposta di progetto, rispettando le normative specifiche, non prevede l’abbattimento di altri immobili.

Valter Lovato

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