La raccolta differenziata a Cassola non funziona!

raccolta differenziata

Non so se avete mai fatto caso, la domenica sera o il lunedi mattina presto, ai sacchetti di rifiuti del secco non riciclabile, quel tipo cioè di rifiuto che andrà gettato in discarica. Si possono notare diverse cose a dir poco scandalose: innanzitutto vengono utilizzati sacchetti di ogni tipo, da quelli trasparenti a quelli neri; in secondo luogo e ben più grave, all'interno dei sacchetti, dedicati esclusivamente al rifiuto secco non riciclabile, si butta ogni genere di materiale: carta, plastica, vetro, alluminio ecc...; stessa cosa per i cassonetti del secco,come si può ben vedere dalla foto allegata di un cassonetto di Cassola; tale immondizia inoltre viene regolarmente raccolta dall'Etra senza mai controllare la regolarità del contenuto.
Questo cosa comporta? A Cassola ogni cittadino è "libero" di seguire o meno le regole della raccolta differenziata: ci sono cittadini con senso civico e rispettosi dell' ambiente che regolarmente e in modo preciso differenziano i vari titpi di rifiuti e conferiscono in discarica solo la piccola parte di rifuto secco rimanente, portando ogni settiamana i materiali riciclabili presso l'ecocentro. Altri, che probabilmete si ritengono più furbi, evitano la rottura di scatole di dividere i materiali e di perdere tempo per andare all'ecocentro, e gettano indifferentemente tutta l'immondizia nei cassonetti o nei sacchi del secco.
In effetti, questi ultimi si sentono certmanente più furbi degli altri, perchè evitano "fatiche inutili" e pagano poi la stessa tassa di coloro che si sono invece prodigati a rispettare le norme della raccolta differenziata.

Alla luce di questi fatti possiamo tranquillamente affermare che la raccolta differenziata a Cassola non funziona.

Ma i Comuni limitrofi, come si comportano?
Il Consorzio TV Tre che gestisce la raccolta differenziata nel Comune di Loria, effettua una raccolta porta a porta:

- SECCO NON RICICLABILE
Contenitore grigio con transponder per registrare gli svuotamenti
Sacchetto grigio trasparente disponibile all'EcoSportello
Raccolta porta a porta 1 VOLTA OGNI DUE SETTIMANE

- UMIDO
Contenitore marrone o Contenitore verde in uso
Sacchetto compostabile consegnato all'EcoSportello
Raccolta porta a porta 2 VOLTE ALLA SETTIMANA

- VEGETALE
Contenitore beige aerato
Raccolta porta a porta 1 VOLTA ALLA SETTIMANA da aprile a ottobre
Raccolta porta a porta 1 VOLTA OGNI 2 SETTIMANE da novembre a marzo
Il servizio è facoltativo e a pagamento.

- CARTA
Contenitore giallo
Raccolta porta a porta 1 VOLTA OGNI 2 SETTIMANE

- VETRO
Contenitore blu
Raccolta porta a porta 1 VOLTA OGNI 2 SETTIMANE

- IMBALLAGGI IN PLASTICA E LATTINE
Sacco azzurro trasparente consegnato all’EcoSportello
Raccolta porta a porta 1 VOLTA ALLA SETTIMANA

L'EcoCentro è uno spazio recintato e sorvegliato dove si portano alcuni rifiuti che, per dimensioni o per tipologia, non possono essere raccolti porta a porta.
Possono accedere solo le utenze domestiche del territorio consortile e altri soggetti espressamente autorizzati dal Gestore possono portare i propri rifiuti all'EcoCentro.

I rifiuti inoltre vengono controllati prima della raccolta, in modo che ogni cittadino rispetti le norme e le regole imposte per la raccolta differenziata. Nessun sacchetto "fai da te" e nessun "cassonetto pubblico" in giro per le strade.
E le tariffe come vengono applicate? Riportiamo direttamente dal sito del Consorzio TV Tre la spiegazione della modalità di tariffazione applicata:

CHI INQUINA PAGA

Non solo uno slogan ma un principio che, affermato a livello europeo, ha guidato la progettazione e la realizzazione del sistema di raccolta "porta a porta", sia dal punto di vista dell'efficienza operativa, sia dal punto di vista della tariffazione del servizio.
Seppur a piccoli passi il servizio di raccolta dei rifiuti si è allineato con tutti gli altri servizi pubblici "a rete", come l'erogazione dell'acqua, del gas, dell'energia elettrica.
Come questi quindi necessita, per la fatturazione, di un contatore standardizzato che misuri il consumo.
Questo nuovo contatore è il contenitore del rifiuto più inquinante: il secco non riciclabile.
L'operatore che effettua la raccolta, all'atto dell'operazione di svuotamento, registra il segnale trasmesso dal dispositivo elettromagnetico chiamato "transponder", installato in ogni contenitore del secco non riciclabile; il segnale contiene un codice associato alla famiglia, al condominio o all'azienda a cui appartiene il contenitore.
Meno secco non riciclabile si produce, meno si paga.
Allora conviene:
• evitare di acquistare oggetti che diventano subito rifiuti;
• evitare di acquistare contenitori fatti di materiale non riciclabile;
• differenziare i rifiuti con cura, mettendo nel contenitore del secco non riciclabile ciò che davvero non è riciclabile;
• esporre il contenitore del secco non riciclabile, con il coperchio chiuso, soltanto quando è pieno;
• non comprimere eccessivamente il rifiuto poiché questo infatti potrebbe causare l'addebito di ulteriori svuotamenti.

 

Con questo sistema ciò che si paga è legato in modo più preciso alla quantità di rifiuti effettivamente prodotta. Questo tipo di raccolta premia le famiglie che riciclano di più e penalizza giustamente chi invece ricicla meno. Ciò significa che il cittadino è invogliato e stimolato a seguire una attenta raccolta differenziata, per avere il beneficio di pagare meno tasse; ambiente più pulito e famiglie meno tartassate!

Bisogna aggiungere altro?

E' ora di cambiare anche a Cassola. Gli altri Comuni lo hanno già fatto!

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Commenti

Ritratto di poentaelatte

Sono d'accordo : è ora di cambiare! La tariffazione non può essere calcolata sulla superficie dell'immobile (che si potrebbe disgraziatamente occupare come unico superstite di un nucleo familiare) e nemmeno sui componenti del nucleo familiare stesso (un nucleo familiare potrebbe essere composto da 5/6 o più individui e avere un reddito da fame, a fronte di un nucleo familiare piucchè benestante, composto di 3/4 individui, che produce più inquinamento e più rifiuti del precedente esempio). Per questo, a mio avviso, serve una tariffazione calcolata in maniera meno iniqua, ma più coerente e, soprattutto, più incentivante per tutti. Possiamo avvalerci di molteplici esempi, sia nazionali che esteri, basterebbe adottare quello più adeguato alla nostra realtà territoriale e alla nostra buona volontà e civiltà, improntato, come dicevo, ad un equilibrio premiante ed incentivante, a favore dei più virtuosi. Allego alcuni link, tratti dal web, che possono aiutare a inquadrare la situazione e a facilitare alcune scelte e decisioni, ma ognuno può sbizzarrirsi ad amplificare la propria ricerca a piacimento! A me, personalmente, piacerebbe molto una tariffazione puntuale, come quella adottata a Cinisello Balsamo (4° esempio sottostante).
http://www.comune.trento.it/Aree-tematiche/Ambiente-e-territorio/Rifiuti...
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=375372;
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=375419;
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/cinisellobalsamo/2014/05/ra...

Ritratto di poentaelatte

Rileggendo le modalità applicative della tariffazione effettuata dal comune di Loria, vedo con rammarico che non viene rilevato il peso del contenuto relativo al secco non riciclabile, ma viene applicata una tariffa standard ad ogni svuotamento (meccanismo che spesso si inceppa non tanto per il peso eccesivo contenuto nel bidoncino, ma per difetti imputabili al sistema di svuotamento e/o errata manovra imputabile agli operatori). Pertanto, ritengo opportuno che, sia molto più puntuale e preciso il rilevamento effettivo del peso del contenuto conferito, il quale, non deve necessariamente essere inserito in un bidoncino... Basterebbe assegnare ad ogni nucleo familiare, o azienda, o contribuente, dei semplici sacchi o sacchettini di plastica con relativo codice a barre identificativo del soggetto conferente, che ognuno si attiverà a ritirare autonomamente, nella sede e negli orari prestabiliti. All'atto della raccolta, il sacchetto viene fatto transitare attraverso un dispositivo predisposto che ne legge il codice e ne calcola il peso. Tale dato, grazie ad un software dedicato, potrà essere visualizzato e confrontato on-line anche dai soggetti conferenti, alla stessa maniera che si controllano i buoni mensa dei figli a scuola. Si potrebbe addirittura organizzare la raccolta, in sede e orario predefinito, mediante la consegna da parte del soggetto conferente stesso, anzichè avvalersi della raccolta porta a porta tramite operatore... tanto, se ci si deve muovere per conferire altri materiali, tanto vale muoversi anche per consegnare il rifiuto secco non riciclabile. Mi permetto pure di aggiungere un'altra nota che mi sembra degna di considerazione, al fine di incentivare la separazione dei vari rifiuti. Dal momento che, soprattutto metallo e vetro, ma anche plastica, hanno un peso considerevole, perchè non premiare la separazione e consegna con pesatura, di questi prodotti, sempre utilizzando un codice identificativo e valorizzando i vari contenuti con un importo "X" al quintale, che potrà permettere al contribuente di abbattere (ad esempio) la tariffa annuale del secco non riciclabile conferito?

Ritratto di cassola.info

Non ci resta che girare queste osservazioni e consigli al Comune di Cassola, sperando che nel prossimo futuro qualcosa si possa muovere in questo senso.

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