La connessione che vorrei...

connessioni adsl

Oggi riproponiamo un interessante articolo apparso nella pagine de IL Gazzettino a firma di Gianluigi Giannetti dal titolo "Addio Adsl e fibra ottica. Il web
mette il turbo: arriva Lte Advanced". Siamo sempre più convinti che in un'epoca contraddistinta da mutamenti sempre più veloci, quasi come il semplice click di un pc, una novità come quella che proponiamo ai nostri affezionati lettori non può che far piacere. Auspichiamo che l'Italia non perda ancora tempo e si adegui agli standard europei in fatto di tecnologia e di ricerca all'avanguardia, perchè tutto il paese lo pretende.

 

Inevitabile che succedesse qui, tra carenze strutturali e ottime abitudini. Con l'Italia colpita dall'ennesimo rapporto-anatema della Unione Europea per il bassissimo numero di linee internet ad alta velocità disponibili, peggior risultato tra i Paesi membri, ma anche con un parco cellulari che per oltre il 60% è costituito da smartphone di ultima generazione, il 62% dei quali accede al web quotidianamente.

Tra incastri di lusso e pigrizia istituzionale insomma, il nostro Paese si ritrova ad essere la pista di atterraggio ideale del nuovo che avanza e che manda in soffitta l'offerta di Adsl e fibra ottica (18,4% degli abbonamenti, contro il 66% della media Ue). La rivoluzione che tocca subito a noi si chiama Lte Advanced, connessione ultraveloce, che non faticherà a trovare un mercato di clienti di telefonia mobile affamati di collegamenti rapidi, stabili e disponibili ovunque. Se poi la sigla appare astrusa, meglio partire dai risultati pratici che produce: scaricare filmati e immagini a una velocità più che doppia rispetto al massimo possibile finora sulle reti italiane, anche utilizzando lo smartphone al chiuso di case o uffici e perfino come terminale da collegare alla Tv.

COSA CAMBIA I numeri sono promettenti, poi anche eloquenti o preoccupanti, a seconda da quale lato del cavo ci si ragioni. Le migliori connessioni Adsl domestiche e aziendali consentono fino ad oggi una velocità di 20 Megabyte al secondo, che diventano 100 per gli allacci in fibra ottica, ma gli smartphone Lte Advanced puntano già al debutto su quota 180 Megabyte, con un clamoroso limite fino a 300 Megabyte esibito tanto da Tim che da Vodafone, entrambe già partite con la sperimentazione in Italia, in vista dell’appuntamento per il lancio commerciale fissato entro il prossimo gennaio. Se poi la rete 4G (quarta generazione) attuale copre il 51% del territorio italiano, il nuovo sistema raggiungerà oltre 1.000 comuni già dal via. Tutto troppo facile? Il giallo di una partenza lampo sta ancora una volta nella sigla Lte Advanced, una sostanziale evoluzione degli standard di telefonia mobile per l'accesso a banda larga, cioè l’attuale Lte che gli uffici marketing finora ci hanno proposto su telefonini con bollino 4G. Il massimo ente di certificazione al mondo, l'istituto delle comunicazioni delle Nazioni Unite, dice invece che si comincia davvero con la Lte Advanced, la vera quarta generazione, soprattutto per la possibilità di usare contemporaneamente due bande di frequenza diverse, in questo caso 1800 MHz e 2600 Mhz, per offrire una navigazione in Internet particolarmente fluida.

NELL’ORBITA DEI 4K L'interesse e il business in gioco sono enormi. Il 69% degli utenti Internet - secondo lo studio del colosso svedese Ericsson - guarda brevi filmati online mentre un utente Internet su due segue interi film o episodi Tv: per questo le potenzialità di uno smartphone possono uscire facilmente dalla tasca per entrare in salotto, con la possibilità di avere su un dispositivo collegato alla rete mobile filmati di qualità broadcast, paragonabile a quella di un DVD, o addirittura nel fantomatico formato 4k adatto a televisori con risoluzioni quattro volte superiore ai Full HD. Da Amazon a Spotify, passando per Google marketplace, tutti i nomi specializzati nella vendita di contenuti on demand, nello streaming di musica e nel social gaming, non aspettavano altro che un canale preferenziale e l'arrivo sul mercato di dispositivi all'altezza in velocità e potenza. Un turboweb già decollato in Corea, dove i telefonini Lte Advanced esistono già, pronti ad uno sbarco rapidissimo anche da noi. A dominare il mercato c’è il Samsung S5 in una speciale edizione “A” che ha debuttato il 18 giugno, seguito dal concorrente LG G3, entrambi peraltro motorizzati con quel processore Snapdragon 805 che sembra l’unico a poter gestire connessioni mobili ad altissima velocità, e diventato ormai un caso. La società americana Qualcom che lo fabbrica sta incassando interesse anche di Amazon, che pensa così di virare in corsa verso Lte Advanced per rivitalizzare i suoi tablet Kindle soprattutto il neoarrivato Fire Phone, approfittando anche lei del ritardo di Apple: nel nuovo iPhone 6 in arrivo a ottobre, della sigla Lte Advanced pare non ci sia traccia.

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