Inceneritori, cave e discariche : parte quinta.

Riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta di quali strani progetti si stiano via via proponendo nel comprensorio bassanese, anche alla luce del caso Gassificatore di Cassola.

Riportiamo alcuni brani dei giornali che riguardano la vicenda della cava di Loria; ricordate il video e  le promesse fatte a ridosso della campagna elettorale dai politici intervenuti sul palco?

Ebbene guardate con attenzione quanto è successo successivamente.

Dove sta la verità?

~~CAVA LA PICCOLA DI LORIA. CONTE REPLICA AL SINDACO
Comunicato stampa N° 1387 del 25/07/2011
(AVN) – Venezia, 25 luglio  2011
"Mi spiace dirlo, ma il Sindaco di Loria Roberto Vendrasco proprio si sbaglia. non c'è stata nessuna sanatoria per la cava La Piccola anzi, al contrario, è stata l'occasione per stringere i cordoni e finalmente fissare delle regole". A rispondere alle polemiche su questo tema è l'assessore regionale all'ambiente e alle attività estrattive Maurizio Conte che precisa come, finora, la mancanza della richiesta di nulla osta non abbia mai portato alla decadenza dell'autorizzazione e tra gli imprenditori si sia radicata l'abitudine di presentare direttamente la domanda di trasferimento dell'autorizzazione, scavalcando il prescritto nulla osta. "Attualmente – aggiunge l'assessore - oltre alla cava La Piccola, ci sono anche altre istanze che rientrano nella fattispecie di "presunta sanatoria" prospettata dal sindaco di Loria".
"Ringrazio comunque Vendrasco – prosegue Conte - che ha avuto se non altro il merito di porre il problema all'attenzione della Giunta regionale che ha deciso, dopo aver approfondito la questione con l'ausilio dell'Avvocatura, di adottare precise disposizioni operative a cui gli uffici devono attenersi nel trattare le diverse situazioni. Ma il sindaco sbaglia nel voler interpretare la legge a suo uso e consumo. Legge che sul punto è molto chiara: la mancanza di nulla osta può, e non deve, portare alla decadenza. Ciò significa che rientra nel potere discrezionale della Regione definire i casi in cui l'omessa richiesta del nulla osta conduca alla pronuncia di decadenza dall'autorizzazione ed è proprio ciò che è stato fatto con la deliberazione contestata".
"Non pare infatti né equo né corretto – fa rilevare Conte – che, per assecondare un solo Comune, si intervenga brutalmente su comportamenti consolidati, penalizzando altri imprenditori e, in qualche maniera, anche altri Comuni che verrebbero privati del contributo di escavazione come conseguenza della pronuncia di decadenza. La verità è che il Sindaco di Loria, con la polemica sollevata sul provvedimento regionale, tenta di far passare inosservato il fatto che è stato autorizzato l'allargamento della strada La Piccola, consentendo così di avviare l'attività estrattiva. Ed è inutile che Vendrasco sostenga che l'allargamento è solo in Comune di Rossano. Da parte sua, il Sindaco avrebbe dovuto, se coerente, sollevare obiezioni, non permettendo la sistemazione della strada che appartiene anche al Comune di Loria. L'assenso alla sistemazione della strada non era per niente "un atto dovuto".
"Innegabilmente, le cave sono un problema per il territorio – conclude Conte - ma sono un problema necessario e, come tale, va affrontato con serietà, tenendo conto delle esigenze territoriali, ambientali, sociali ed economiche. Anche per questo la Giunta regionale ha recentemente avviato la revisione della normativa di settore e la redazione del nuovo Piano delle Attività di Cava. Dopo l'estate se ne vedranno i primi risultati e si potrà iniziare una discussione seria e obiettiva sul tema dell'attività estrattiva".

Per poi proseguire così:

~~Cava La Piccola: 130 mila euro al Comune
LORIA È il timore maggiore quando viene autorizzata una nuova cava: quello che prima o poi, conclusa l’attività estrattiva, questa si trasformi in discarica, e con tutti i rischi che ne possono...
 
LORIA
È il timore maggiore quando viene autorizzata una nuova cava: quello che prima o poi, conclusa l’attività estrattiva, questa si trasformi in discarica, e con tutti i rischi che ne possono conseguire circa la salvaguardia del territorio e delle sue risorse, in primis quelle idriche. Un rischio che pare essere scongiurato per la cava La Piccola, grazie all’accordo siglato dal Comune di Loria e il gestore Ferraro Inerti. Un accordo che prevede anche un riconoscimento pari al 50 per cento in più rispetto al prezzo base a metro cubo. La convenzione è stata approvata dalla giunta. «La normativa – spiega il sindaco Roberto Vendrasco – prevede che in assenza di apposita convenzione all’attività estrattiva sia applicato il prezzo base stabilito dalla Regione. L’accordo invece porta a 0,72 euro il contributo a metro cubo, pari a circa il 50 per cento in più. L’importo sarà versato sotto forma di opere pubbliche da realizzarsi nel nostro Comune». L’importo preventivato è di circa 130 mila euro, che la ditta si impegna a corrispondere anche anticipatamente sulla base delle richieste del Comune, sia con forniture per l’edilizia ma anche realizzando progetti elaborati dall’ufficio tecnico comunale. Ma l’aspetto che il sindaco sottolinea maggiormente è la salvaguardia futura della cava: «È stato introdotto un esplicito divieto alla trasformazione della cava in discarica. E questo non solo per gli attuali gestori, ma anche per eventuali soggetti che dovessero subentrare». L’accordo infatti non vincola solo la Ferraro Inerti, ma prevede esplicitamente che tale impegno dovrà essere rispettato anche «in caso di alienazione a terzi o cessione d’uso a qualsiasi titolo». (d.n.)

~~Carroccio contro giunta «Blitz sulla cava Piccola»
LORIA Situazione sempre più tesa tra Lega e maggioranza a Loria. E l’argomento principale non poteva essere che le cave. Il Carroccio ha chiesto e ottenuto la convocazione di un consiglio comunale...
 
LORIA
Situazione sempre più tesa tra Lega e maggioranza a Loria. E l’argomento principale non poteva essere che le cave. Il Carroccio ha chiesto e ottenuto la convocazione di un consiglio comunale straordinario che si terrà il 21 marzo, centrato sulle interrogazioni della Lega, due delle quali riguardano direttamente o indirettamente attività di scavo. La prima concerne la convenzione siglata con i gestori della cava La Piccola, dove sono stati concordati l’impossibilità di trasformarla in discarica e un contributo maggiore dall’attività estrattiva, che sarà versato sotto forma di lavori pubblici. «È una convenzione fatta senza avvisare nessuno, i cittadini interessati o il comitato che aveva collaborato per i ricorsi – spiega il capogruppo Simone Baggio – Inoltre non viene allontanato il rischio di un possibile allargamento della cava da parte degli attuali proprietari attraverso l’acquisto di terreni adiacenti. Anzi questo è stato convenzionato. Infine ci permettiamo di osservare che un accordo così importante è stato approvato con la presenza di mezza giunta e senza aver mai interpellato il consiglio comunale». Il secondo tema riguarda la piscina, indirettamente legata a una attività di scavo. La Lega chiede che «non vengano iniziati i lavori di scavo in località Ronchi, nell’area prevista dal progetto della piscina comunale, fin tanto che non sia stata individuata dall’amministrazione la società privata che avrà l’onere di fornire la cifra necessaria al completamento dell’opera, circa 1,5 milioni di euro e non sia stata firmata con la medesima la convenzione con le necessarie garanzie». Il dubbio, palesato dalla Lega durante l’ultimo consiglio e oggetto anche di volantini, è che ai lavori preliminari sull’area non segua la realizzazione dell’opera. «Il rischio è di deturpare l’area senza motivo – conclude Baggio – scavando tre metri sotto il piano campagna, ma su una superficie alquanto estesa. Magari non sarà una cava come la intende la legge, ma di fatto ci sarà estrazione di materiale. Legittimo chiedersi perché si è deciso questo in assenza di garanzie che la piscina poi venga costruita ed entri in attività».
Davide Nordio

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