Hai un capannone? Paga e tasi!!

Nell'Italia delle mille proroghe, dei processi interminabili, dei decreti salva città indebitate, spicca sicuramente il record di tasse che ogni governo riesce a far diventare esecutive in così poco tempo, a scapito delle riforme economiche e sociali che il Bel Paese chiede a gran voce.

Sembra quasi che l'Italia delle tasse, con i suoi nomi creati con un'inventiva degna di un Azzeccagarbugli del Manzoni, viaggi al doppio della velocità dell'economia reale e delle effettive esigenze di tutta i cittadini, Andiamo qui a riproporre un 'interessante articolo apparso su OggiTreviso in cui si dimostra con studi della CGIA di Mestre come le imprese venete e il settore immobiliare siano tra i più bersagliati dalle ultime novità fiscali introdotte in questi mesi.

Il laconico "Paga e tasi" sembra proprio calzare per gli imprendori e cittadini veneti !!!

VENEZIA - Ipotizzando l'applicazione dell'aliquota base all'uno per mille, secondo una simulazione dell'Ufficio studi della Cgia, la Tasi "colpirà" soprattutto i proprietari di immobili in Lombardia, Lazio e Veneto. I primi saranno chiamati a versare 660 milioni, i secondi 480 milioni e i terzi 354 milioni di euro. Complessivamente nelle casse dei Comuni dovrebbero arrivare poco più di 3,8 miliardi di euro.

"Questa stima - segnala il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - è molto prudenziale, in virtù del fatto che i sindaci avranno la possibilità di aumentare ulteriormente l'aliquota. Pertanto, è molto probabile che alla fine il gettito complessivo sarà superiore a quanto da noi preventivato". Le Regioni, invece, dove la Tasi peserà di meno sono la Basilicata (23 milioni di euro), il Molise (17 milioni di euro) e la Valle d'Aosta (14 milioni di euro). Se sulle prime abitazioni la Tasi, di fatto, sostituirà l'Imu, sulle seconde/terze case e sulle costruzioni ad uso produttivo, il tributo sui servizi indivisibili andrà ad aggiungersi all'Imu. Pertanto, è certo che su queste tipologie immobiliari il carico fiscale è destinato ad aumentare. "La nostra preoccupazione - prosegue Bortolussi - è rivolta soprattutto agli effetti che l'Imu e la Tasi avranno sui capannoni. Ricordo che, su queste tipologie di immobili, viene attribuito allo Stato il gettito calcolato con l'aliquota base del 7,6 per mille, mentre solo la parte eccedente questa soglia, fino al livello massimo del 10,6 per mille, finisce nelle casse dei Comuni. L'aliquota media Imu applicata sui capannoni è stata del 9,33 per mille".

 

La Cgia solleva un altro grave problema: "dopo sei anni di crisi - conclude Bortolussi - molti imprenditori hanno chiuso e sono sommersi dai debiti. Nella stragrande maggioranza dei casi non sono riusciti né ad affittare né a vendere il capannone. Come faranno a pagare l'Imu su un immobile che non genera nessun reddito? Forse è giunto il momento che la politica intervenga ed esoneri il pagamento per i proprietari che si trovano in questa situazione".

Cgia: su case, negozi, uffici e capannoni gravano 52 miliardi di tasse

''Il gettito riconducibile al possesso dell'immobile, dal 2007 a oggi, è cresciuto del 78%''

Roma, 1 feb. (Adnkronos) - ''Il peso fiscale sugli immobili supererà quest'anno i 52 miliardi di euro: ben 2,9 miliardi in più rispetto al 2013. Dall'inizio della crisi il livello di tassazione sulle case, i negozi, gli uffici e i capannoni è aumentato di 10 miliardi''. I dati, elaborati dall'Ufficio studi della Cgia, ''ci indicano come il 'mattone' sia sempre più nelle mire del fisco: obiettivo? Quello di far cassa''.

''Se in questi ultimi otto anni il prelievo legato alla redditività degli immobili è rimasto pressoché uguale - dichiara il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - quello riferito ai trasferimenti di proprietà è addirittura sceso del 23%, a seguito della fortissima crisi che il mercato immobiliare ha subito in questi ultimi anni. Solo il gettito riconducibile al possesso dell'immobile ha subito un vera e propria impennata: dal 2007 ad oggi è cresciuto del 78%''.

''Tra l'Imu, la Tasi e il nuovo prelievo sui rifiuti, quest'anno pagheremo quasi 31 miliardi di euro - continua Bortolussi -. Questo importo incide sul prelievo totale per quasi il 60%. Tenendo conto di tutto il sistema fiscale che grava sul mattone, nel 2014 i proprietari di immobili pagheranno quasi 3 miliardi in più rispetto al 2013''.

''Una buona parte di questo aumento va addebitato all'introduzione della Tasi che appesantirà il prelievo fiscale soprattutto sui proprietari di seconde e terze case e su quelli che possiedono un immobile ad uso produttivo'', continua Bortolussi. ''La Cgia ricorda che negli ultimi 8 anni il prelievo sui rifiuti è aumentato del 66% (era pari a 4,6 miliardi, ora ha raggiunto quota 7,6 miliardi), mentre l'imposta che grava sugli immobili (prima Ici ora Imu) ha fatto salire il carico fiscale del 53%. Nel 2007 il gettito era di 12,7 miliardi, nel 2014 sfiorerà i 19,5 miliardi di euro'', prosege la nota. ''Tuttavia, la voce che ha subito la variazione percentuale più 'violenta' è stata quella riferita alle successioni/donazioni: +390%. Se nel 2007 l'Erario aveva incassato 106 milioni di euro, nel 2014 il gettito previsto raggiungerà i 520 milioni di euro'', conclude la Cgia.

Categoria:

Seguici

Segui Cassola.info sulle nostre pagine Facebook e Twitter, per tenerti sempre informato.

Facebook Twitter RSS

Seguici su Facebook

Foto recenti

  • Cassola inizi 900 Asilo di Cassola 1978 Asilo Asilo - anni 40 Asilo anni 70 Villa Ca Mora Cassola - piazza anni 50 Campagna Cassola anni 50 Cassola - via Roma - anni 50 Cassola - passaggio a livello anni 50 Cassola - piazza anni 50 stazione ferroviaria Cassola rotonda piazza Calzolaio Pozzo di via Roma Funzione religiosa con Don Bruno piazza Cassola municipio cassola passaggio a livello stazione e tabacchi viale Capitello Cassola - piazza - anni 90 Cassola - viale capitello - anni 90

Account