Via Grande sarà più sicura per ciclisti e pedoni

Via Grande sarà più sicura per ciclisti e pedoni

da VIVIAMO CASSOLA dic. 2017), Periodico dell’Amministrazione comunale di Cassola (VI)

Una pista ciclabile. Ma anche una revisione dell’asse stradale per indurre le auto a moderare la velocità. E poi un’illuminazione adeguata, passaggi pedonali a norma e fermate per i bus. Avviati alla fine di agosto, proseguono a Cassola capoluogo i lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale Ezzelina: via Grande.
L’ESIGENZA
L’intervento, del valore di un milione di euro, affidato alla ditta Battaglin di Molvena, prevede la realizzazione di una serie di opere che, una volta ultimate, permetteranno a ciclisti e pedoni di percorrere senza rischi  quell’arteria, già divenuta in passato teatro di incidenti anche mortali e da tempo oggetto di continue richieste di sistemazione. L’operazione in corso in questi mesi era infatti molto attesa dai cittadini che, assieme ai comitati di quartiere, sono stati coinvolti nella pianificazione e nella progettazione e ai quali l’Amministrazione intende restituire, entro la fine dell’estate prossima, un percorso finalmente sicuro.
I LAVORI
«I lavori – ricorda il vicesindaco e assessore alle opere pubbliche, Manuela Bertoncello – riguardano il chilometro compreso fra la rotonda Cosma e via Papa Paolo VI.
In questo tratto si procederà con lo spostamento dell’asse stradale verso est e con la creazione di alcuni accorgimenti tecnici volti a moderare la velocità dei veicoli. Sta inoltre già prendendo forma, sul lato ovest, la ciclopista. L’operazione si chiuderà con la realizzazione di spazi adeguati per la fermata del bus e nuovi attraversamenti pedonali e con l’inserimento degli impianti della pubblica illuminazione».
SCELTE PONDERATE
«Anche la Provincia, che ha stanziato un contributo di 93 mila euro per l’opera, ha giudicato eccellenti le soluzioni progettuali – sottolinea il sindaco, Aldo Maroso.
Solo attraverso la revisione dell’asse stradale, d’altro canto, sarà possibile conservare una larghezza della carreggiata sufficiente per l’inserimento della ciclabile perfino nella strettoia tra le due case in prossimità di via Don Milani.
In nessun altro modo sarebbe stato possibile farlo». «La scelta di costruire la pista a ovest è stata attentamente ponderata – aggiunge il primo cittadino –. Farla a est sarebbe stato illogico, perché nel tratto a nord di via Paolo VI la maggior parte delle abitazioni è sul lato opposto. Inoltre, nel curvone a nord, la pista, se posizionata a est, uscirebbe dai confini comunali e diventerebbe molto pericolosa, in quanto, essendo all’esterno del curvone stesso, sarebbe proprio sulla traiettoria di fuga delle auto che dovessero sbandare». «Per quanto riguarda poi gli accessi carrai delle abitazioni poste lungo il tratto interessato dai lavori – rassicura Bertoncello -, nessuno di questi verrà chiuso o modificato.
I residenti potranno pertanto continuare ad entrare e ad uscire dalle loro proprietà, come hanno sempre fatto». «In quarant’anni – chiude Maroso – nessun’altra Amministrazione ha fatto nulla per ridurre la pericolosità di via Grande e del milione e mezzo assegnato dal Governo al Comune nel 2005 per la razionalizzazione dell’Ezzelina, neanche un euro è andato sul tratto di strada oggetto di questo intervento».

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