Campane a festa: che oltraggio!!

Campane a festa

Silvia Pasinato, sindaco uscente sconfitto nelle ultime elezioni amministrative di Cassola, ha scritto una lettera al vescovo di Padova mons. Antonio Mattiazzo, alla Congregazione per il Clero a Roma, al parroco della parrocchia di San Marco Evangelista don Galdino Canova e a don Matteo Ragazzo, per rimarcare l'episodio delle campane a festa per la vittoria del sindaco Maroso.

OGGETTO: Parrocchia San Marco Evangelista Cassola - Segnalazione

Con la presente, desidero segnalare alle Autorità ecclesiali quanto accaduto in data 26 maggio u.s. nella comunità di Cassola in provincia di Vicenza, Diocesi di Padova.
Il 25 maggio scorso, come nella maggior parte dei comuni italiani, si sono svolte a Cassola le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.
Alla conclusione delle operazioni di scrutinio ai seggi, ovvero il 26 pomeriggio, alla notizia del nome del nuovo sindaco di Cassola, il sacrestano, tale Giocondo Dissegna, ha avviato il suono delle campane della chiesa parrocchiale di Cassola, con motivo a festa e poi, al termine, con tre rintocchi a lutto. Tale azione è stata promossa autonomamente dal sacrestano, essendo il Parroco fuori sede in quel pomeriggio.
Io sono il sindaco uscente che dalla competizione elettorale è stata sconfitta dall’attuale sindaco. Ho ricevuto le pubbliche scuse da parte di Don Galdino Canova, che ringrazio, insieme alle scuse ai miei elettori.
Non ritengo corretto né opportuno scusarsi con gli elettori, che possono essere cristiani come possono anche non esserlo.
Ciò che è stato compiuto di grave è la mancanza di rispetto che il sacrestano, insieme alle persone che con lui in questo modo hanno festeggiato, hanno mostrato verso tutti coloro che frequentano la parrocchia di Cassola, verso tutti coloro i quali concepiscono l’istituzione religiosa come un luogo di crescita spirituale, come un luogo dove la prima cosa da ricercare e da ritrovare è il bene verso gli altri.
Chi ha compiuto questo gesto ha mancato di rispetto verso tutti i parrocchiani, oltre che alla sottoscritta e alla mia famiglia, comportandosi in modo offensivo e con atteggiamento ignorante.
Chi ha compiuto questo gesto, e chi in questo modo ha festeggiato, ha mostrato di utilizzare un simbolo come le campane del campanile a proprio uso e consumo, in sfregio non solo allo spirito cristiano ma anche alle norme comportamentali di buona educazione.
A molti sono note le vicende negative e di tensione che da tanti anni hanno purtroppo caratterizzato il rapporto tra i parrocchiani a Cassola. Sono tanti, troppi anni che nessuno alza la testa e si domanda “come mai a Cassola ci sono sempre problemi con i preti?”.
Di sicuro non è colpa dei preti: non era colpa di Don Bruno Gallato, non era colpa di Don Emanuele Gasparini, non era colpa di Don Romeo Zuin, non è e non sarà colpa di Don Galdino Canova e di Don Matteo Ragazzo.
Da semplice osservatrice di quanto accaduto, vedo e constato che sempre le stesse persone sono quelle che disfano e ricompongono a loro piacimento l’assetto parrocchiale, cercando di occupare una posizione in parrocchia non tesa alla crescita della comunità religiosa e al rispetto reciproco tra i parrocchiani, oltre che primo fra tutti al bene fra le persone, ma tesa unicamente a creare divisioni, scontri, fazioni, come se si fosse sempre e per forza contro qualcuno.
Basta. Io mi sono stancata. Sentire le campane suonare a festa e a lutto per una campagna elettorale mi ha fatto inorridire.
Peraltro, va reso noto che molti componenti del Consiglio Pastorale e del Consiglio di Amministrazione fanno attività politica, se non direttamente, almeno nelle seconde file. Basti solo pensare che uno dei “consiglieri” della Parrocchia, tale Agostino Battaglia, era il candidato sindaco della lista a me concorrente nel 2009 tesserato lega nord e molto attivo in politica ancora oggi. Non serve ripercorrere le norme che vietano la partecipazione politica di soggetti presenti negli organismi parrocchiali.
Inoltre, desidero segnalare che a Cassola, nel marzo del 2012, è nato il “Comitato no gassificatore Cassola”. Tale comitato è sorto per contrastare un impianto di gassificatore a Cassola, ma nelle reali finalità e fin da subito si è mostrato interessato al cambiamento politico amministrativo del comune, partecipando in modo attivo alle azioni di contrasto all’amministrazione comunale uscente e inserendo propri esponenti all’interno della lista che ora ha vinto le elezioni.
Tale Comitato da due anni a questa parte fa le riunioni politiche all’interno del centro parrocchiale. Il Regolamento del centro parrocchiale stabilisce che “L’intera struttura viene usata per le attività formative, culturali e ricreative della Parrocchia, per altre iniziative vicariali od ecclesiali in genere e, con le dovute autorizzazioni, pure per attività civili proposte da enti o privati, a condizione che rispettino le finalità educative della parrocchia stessa”. E ancora “i locali del Centro parrocchiale non possono essere utilizzati per incontri di carattere politico, partitico o sindacale, per scopi commerciali o per qualsiasi altra attività che esuli dalle finalità istituzionali della Parrocchia”.
Da ultimo, in data 3 giugno u.s., nelle sale del centro parrocchiale il Comitato no gassificatore ha incontrato il nuovo sindaco.
E’ fin troppo evidente la commistione e la confusione fra persone che si dovrebbero dedicare alla crescita della Parrocchia e al suo buon andamento con la politica e le attività politiche nel comune di Cassola.
Per questo e per le vicende note a Sua Eccellenza Arcivescovo Vescovo di Padova Mons. Dott. Antonio Mattiazzo, suggerisco l’annullamento del Consiglio Pastorale e del Consiglio Amministrativo, al fine di procedere ad una nuova nomina delle due istituzioni secondo i canoni stabiliti nell’ordinamento ecclesiale, oltreché di essere ascoltata dalle Autorità destinatarie della presente per meglio delineare la questione.
Tanto dovevo, nella speranza che si possa finalmente porre le basi per un miglioramento sereno, pacifico e di rispetto reciproco fra i parrocchiani anche nella comunità parrocchiale di Cassola.
Con i migliori saluti e ossequi.

Dott.ssa Silvia Pasinato

Cassola 7 giugno 2014

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Commenti

Ritratto di yiyo

Non posso credere a quello che sto leggendo!!..
Per una cazzata del genere la signora Pasinato, perdente alle elezioni comunali, si sta comportando in modo davvero ridicolo! Adesso scomoda addirittura il vescovo, il parroco, la Congregazione per il Clero a Roma, per un episodio davvero insignificante.
Questa sarebbe l'opposizione "pesante, anzi pesantissima" a cui si riferiva l'ex sindaco? A me sembra più una cosa "pietosa, anzi pietosissima"!!...
Credo che la Pasinato dimentichi sempre il fatto che la sua sconfitta è stata decretata dai cittadini, non dai "soliti noti", come dice lei..
Basta dai.. lasciamo ora spazio alla gente seria, che lavora... basta buffonate!

Ritratto di nane

Condivido invece le perplessità della Sig.ra Pasinato, ex Sindaco.
Non è possibile che la gente che va in chiesa alla S. Messa, e VIENE ELETTO come membro del Consiglio Pastorale sia anche una persona che si interessa alla politica. Come diceva il carissimo Don Piero... o con Dio o contro Dio.
Inoltre ricordo a tutti un fatto altrettanto scandaloso accaduto qualche anno fa proprio qui a Cassola (quando alcune tensioni tagliano in due la parrocchia capitanata da Don Romeo) ovvero venne organizzata una visione della Madonna da un politico locale... che scusatemi non ricordo chi fosse.
Silvia siamo sempre più ..ancora con Te.
Finalmente una opposizione con i (scusate il termine) con i controcoglioni che non tace.
Mi fa riflettere questo... come mai le opposizioni fino a prima non si sentivano mai nominare?

Ritratto di yiyo

"E’ fin troppo evidente la commistione e la confusione fra persone che si dovrebbero dedicare alla crescita della Parrocchia e al suo buon andamento con la politica e le attività politiche nel comune di Cassola."
Ma allora, uno che si occupa della parrocchia e va in chiesa non può essere anche politico?..
Però il sindaco può organizzare un incontro "cristano" con veggente, a carico del Comune, con i soldi di tutti i cittadini?... tutto ciò mi fa riflettere....

Ritratto di cassola.info

Dal Gazzettino del 24 giugno 2014

Tornano a scaldarsi gli animi nella parrocchia di San Marco Evangelista, a Cassola, dopo le lettera scritta alla diocesi di Padova dall'ex sindaco Silvia Pasinato per denunciare presunte ingerenze della politica all'interno del consiglio pastorale e amministrativo, a partire dalla vicenda delle campane suonate nel pomeriggio dello scorso 26 maggio che hanno accolto a festa la vittoria di Aldo Maroso. [...]

Leggi l'articolo da Il Gazzettino.it

Ritratto di cocco

@nane:

sono d'accordo con te sul fatto che chi si candida ( e non solo si interessa ) non dovrebbe far parte, o dovrebbe dimettersi, di un organismo come il consiglio pastorale; ma TU sei d'accordo con me che lo stesso discorso vale anche, per esempio, per la PRO LOCO CASSOLA? Nella quale abbiamo ( correggimi se sbaglio ):

la segretaria candidata alle ultime elezioni con la lista "SILVIA PER TE";

uno dei probiviri che è da 10 anni assessore e candidato alle ultime elezioni con la lista "SILVIA PER TE".

Perchè la sig.ra Silvia non chiede/ha chiesto loro di dimettersi dalla PRO LOCO?

Per quanto riguarda l'opposizione che non tace, mi sembra che questa più che parlare............scriva ( ai giornali, ai vescovo, ai cittadini ecc )! A quando un bel libro?

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