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Notizie dai quotidiani locali |
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| Il Giornale di Vicenza 09/03/2010 |
cassola. I consiglieri Petucco e Tessarolo hanno presentato un’interrogazione in occasione della festa della donna
«Pari opportunità? Per ora solo sulla carta»
Un’interrogazione richiama l’attenzione sulle pari opportunità
In coincidenza con la festa della donna è stata protocollata in municipio a cassola, da parte dei consiglieri Giuseppe Petucco e Celestina Tessarolo, un'interrogazione sul tema delle pari opportunità.
Dopo aver ricordato che nel programma elettorale del sindaco Silvia Pasinato figurava la volontà di procedere ad individuare il responsabile per le pari opportunità, per affrontare e sostenere le responsabilità della donna nella vita attiva, i due esponenti di minoranza evidenziano che nella seduta consiliare del 25 luglio 2009 è stata presentata la lista degli incarichi affidati ai vari consiglieri di maggioranza, senza trovare traccia però del responsabile per le pari opportunità.
«In quella occasione - afferma Petucco - segnalammo il fatto e il sindaco ci rispose confermando che nei programmi elettorali risultava l'indicazione di voler nominare un responsabile per i giovani e un responsabile per le pari opportunità. Poiché sono passati alcuni mesi da quella seduta siamo ora a chiedere quando e in che modo intenda realizzare quanto promesso in campagna elettorale e ribadito in sede consiliare».
Non è questa l'unica interrogazione presentata dai consiglieri di cassola democratica e dei valori, che vogliono saperne di più anche sugli interventi del Comune a favore dei cittadini in difficoltà.
«Nel presentare - affermano - le sue linee programmatiche, il sindaco precisò di avere tre grandi obiettivi: la continuità, l'innovazione e la tutela delle fasce più deboli della società Condividiamo in particolare il terzo di questi obiettivi, in quanto lo sentiamo vicino alle nostre sensibilità e per questo chiediamo al sindaco di illustrare la situazione degli interventi fatti sino ad oggi».
«Vorremmo in particolare conoscere - proseguono i consiglieri comunali di minoranza - quanto è stato speso per integrare la social card e il fondo affitti e quanti sono stati i beneficiari, quanti disoccupati hanno fruito dell'integrazione dell'assegno di disoccupazione e per quale importo, e infine quanto è stato speso per i prestiti d'onore e quanti cittadini ne hanno beneficiato». |
| Il Gazzettino 07/03/2010 |
I consiglieri di "Cassola democratica e dei valori", Giuseppe Petucco e Celestina Tessarolo, hanno presentato un’interrogazione al sindaco Silvia Pasinato sul tema delle pari opportunità. «Nel suo programma elettorale, sotto il titolo “Sociale” troviamo scritto che “si procederà all'individuazione del responsabile per le Pari Opportunità, per affrontare e sostenere le responsabilità della donna nella vita attiva”» scrivono i due consiglieri e ricordano poi che nella seduta del consiglio comunale del 25 luglio 2009, il sindaco presentò la lista degli incarichi affidati ai vari consiglieri di maggioranza, ma del responsabile per le Pari Opportunità non c’era traccia.
«Il sindaco ci disse - continuano Petucco e Tessarolo rivolgendosi a Silvia Pasinato - che avrebbe provveduto a nominare un responsabile per i giovani e un responsabile per le Pari Opportunità. Ma poiché sono passati alcuni mesi da quella seduta del consiglio comunale, siamo a chiederle, ai sensi del comma 5 dell'art. 24 del regolamento comunale, quando e in che modo intenda realizzare quanto promesso in campagna elettorale e ribadito in sede consigliare, su questo punto». |
| Il Giornale di Vicenza 25/02/2010 |
cassola. I residenti hanno presentato 62 osservazioni, l’amministrazione comunale 3. Il nodo di via Paolo VI
Tra Spv e viabilità ordinaria
l’ipotesi per l’area produttiva
Il Consiglio ha approvato le richieste avanzate dal Comune al commissario. Gli interventi di Tessarolo, Petucco e Bordignon
Il consiglio comunale di cassola ha approvato le richieste avanzate dal Comune al commissario straordinario Silvano Vernizzi e le altre attività svolte dal sindaca in merito ai lavori di realizzazione della superstrada Pedemontana veneta.
«Si tratta di un'opera fondamentale - ha detto in aula Silvia Pasinato - strategica per tutto il territorio e tuttavia il progetto che abbiamo visto appare sconvolgente, irrispettoso dell'ambiente in cui viene calato e delle persone. Le osservazioni sottoscritte dai privati sono state 62, il Comune ne ha prodotte tre. Da parte nostra continueremo a stare vicini ai cittadini con la creazione, nelle prossime settimane, di un vero e proprio ufficio espropri perché vanno garantite quelle tutele indispensabili per poter vivere bene una volta realizzata la superstrada. È ancora pendente poi il ricorso al Tar con cui si chiede l'annullamento totale della delibera del Cipe del 2006».
La sindaca ha illustrato le osservazioni inviate a Mestre, di cui abbiamo già dato conto nei giorni scorsi, e si è aperto quindi il dibattito.
Celestina Tessarolo ha messo a confronto la Pedemontana veneta con l'omonima autostrada lombarda rilevando come lì i sindaci, mettendosi insieme, abbiano ottenuto quello che volevano mentre il Veneto sia soccombente e accetti tutto.
Ha puntato il dito su un'osservazione che ha definito un'oscenità e cioè la possibilità di adibire la strada di servizio alla superstrada nel tratto a nord di via Paolo VI quale strada comunale di accesso alla zona.
Secondo il Comune è una necessità primaria il mantenimento della possibilità di servire con una nuova strada un'ampia area a destinazione produttiva localizzata immediatamente a sud del tracciato della Spv ritenendo che una viabilità di accesso e distribuzione non possa avere una sezione, comprensiva delle pertinenze, inferiore a circa 8 metri ed essere a doppio senso di marcia.
Sulla base di tali presupposti è stata chiesta una soluzione viabilistica con un tratto formato da due carreggiate separate, ciascuna di larghezza di circa metri 4,50, quella a nord dovrebbe essere utilizzata anche per l'uscita dalla zona produttiva, quella a sud per l'ingresso, e l'altro tratto, formato da una carreggiata a due corsie di marcia per una sezione complessiva di circa 8 metri, sarebbe a fondo cieco e utilizzato dai soli frontisti.
Le aree necessarie per la realizzazione dei tratti stradali sarebbero rese disponibili a cura del Comune senza alcun onere aggiuntivo in carico alla Spv.
Per la Tessarolo non c'è la necessità di un'altra zona artigianale e il traffico si riverserebbe sulla strada Ezzelina, mentre si era sempre detto che lo si voleva portare fuori da questa arteria, per non dire della penalizzazione che subirebbero le famiglie che abitano in quella zona. Ha chiuso sostenendo che non si tratta di una priorità, anzi, e a darle man forte è intervenuto il collega Petucco che ha rilevato come la Pedemontana veneta sia la prima e unica superstrada a pagamento perché l'esenzione sarà temporanea mentre in Lombardia il transito sarà gratuito per i residenti.
Per la Lega, Bordignon ha infine invitato l'Amministrazione a mantenere una linea di dialogo con la cittadinanza.D.Z. |
| Il Giornale di Vicenza 26/02/2010 |
La Lega Nord replica
alle accuse
dei Pasinato
Il sindaco di cassola Silvia Pasinato e l’ex primo cittadino Antonio Pasinato sostengono che è stata l’amministrazione leghista di Rosà a fare spostare a nord di villa Roberti il tracciato della Pedemontana, con danni al territorio della frazione di San Zeno. Ai due amministratori cassolesi replica ora il segretario della Lega Nord di Rosà, Paolo Bordignon.
«Sotto il profilo amministrativo - scrive - la Lega Nord di Rosà con i suoi rappresentanti si è sempre comportata lealmente portando avanti la miglior proposta per il territorio e lo sta facendo ancora oggi, adoperandosi in Regione per risolvere problematiche discusse in Consiglio e che sono frutto delle osservazioni dei cittadini rosatesi. Ricordo ai due Pasinato che gran parte del tracciato della Pedemontana, a sud di Bassano, intacca il territorio rosatese».
Sulla questione interviene anche il vicesindaco Natale Zonta: «Se danni dalla Pedemontana arriveranno a cassola, i due Pasinato dovranno spiegare ai loro cittadini perché non sono stati in grado di evitarli, visto che ne avevano il tempo. La procedura è in atto dal 2006». |
| Il Giornale di Vicenza 20/02/2010 |
cassola. Il sindaco: «Non è campagna elettorale. È un fatto»
Pasinato: «La Lega Nord di Rosà
ha danneggiato il territorio»
Per qualcuno è già campagna elettorale, per altri solo un doveroso chiarimento, sta di fatto che il dibattito si fa scoppiettante tra Lega e Pdl, tra cassola e Rosà. A riprendere la parola è il sindaco Silvia Pasinato che ribadisce come la dignità di un amministratore sia quella di sapere collaborare, criticare, controsservare, al di là delle posizioni politiche, per il bene della comunità.
«La Lega di cassola - afferma la Pasinato in una nota - ha insultato e offeso. La nostra risposta a tali attacchi non è campagna elettorale. È stata la Lega per prima a strumentalizzare la questione. Sullo spostamento a nord di villa Roberti del tracciato della Pedemontana, ottenuto grazie alle pressioni mosse dal Comune di Rosà nel 2006, chi dovevamo incolpare, se non il sindaco? Il danno più grande nel nostro territorio lo ha prodotto la Lega Nord di Rosà. È solo un dato di fatto, scritto nella delibera del Cipe del 2006 dove si legge che appare preferibile la soluzione proposta dal Comune di Rosà con tracciato a nord di villa Roberti».
Una precisazione tiene a farla anche l’ex sindaco. «Nessuno - afferma Antonio Pasinato - intende fare campagna elettorale sulle spalle della gente espropriata. Sarà mia cura spiegare l’atteggiamento irresponsabile e i danni prodotti da alcuni rappresentanti della Lega a una parte del territorio bassanese per scelte che con l’interesse generale non hanno nulla a che vedere». |
| Il Gazzettibo 18/02/2010 |
| CASSOLA - Come previsto, la polemica sale di tono sui danni al territorio portati dalla Pedemontana. Dopo le già durette schermaglie tra il sindaco di Rosà, on. Manuela Lanzarin, e il sindaco di Cassola Silvia Pasinato, seguite ai commenti della Lega di Cassola sull’attività svolta dalla precedente e dall’attuale amministrazione, puntualizzano Silvia Pasinato e Antonio Pasinato, in qualità di ex sindaco, con nota congiunta.
[Leggi l'articolo] |
| Il Giornale di Vicenza 18/02/2010 |
cassola. Prestiti della Caritas se le banche non intervengono
Ecco il microcredito per chi è in difficoltà
L’assessore al sociale Marcellino Tessarolo
Ha preso avvio a cassola il progetto di microcredito etico-sociale ed è stato organizzato il centro di ascolto famiglie. L'iniziativa è stata attuata dal Comune in sinergia con l'associazione Diakonia onlus, il braccio operativo della Caritas diocesana di Vicenza, e consiste nell'erogazione di un prestito a tasso agevolato da restituire in piccole rate calibrate sulle effettive possibilità del richiedente. Il progetto si rivolge a famiglie o singole persone che, residenti a cassola, si trovano ad affrontare un momento di difficoltà economica.
Per accedere al microcredito, si dev’essere in possesso di reddito da lavoro o da pensione, impossibilitati ad accedere al credito bancario ma comunque in grado di restituire il prestito. I richiedenti, una volta acquisita la domanda di microcredito, vengono indirizzati allo sportello Caritas di Bassano al fine di valutare se siano in possesso dei requisiti prestabiliti.
Attualmente, oltre a due assistenti sociali del Comune, lavorano al progetto tre volontari del centro di ascolto, che hanno frequentato un corso di formazione alla Caritas di Vicenza, ma l'Amministrazione cerca altri volontari per a supportare i progetti già avviati, sia ad avviare nuove iniziative sul territorio di cassola.
«Quello del microcredito - ha spiegato il sindaco Silvia Pasinato - è uno strumento importante per dare supporto alle persone che si trovano ad affrontare un momento di difficoltà, ma è solo una delle tante opportunità di aiuto che il centro di ascolto, fortemente voluto dalla nostra Amministrazione, mette a disposizione dei cittadini. Anche chi non rientra tra i destinatari di un aiuto economico diretto, infatti, può godere di agevolazioni e sconti su servizi fondamentali, com'è il caso del bonus per l'energia elettrica e del gas, ma ancora molti non lo sanno. Ecco quindi il ruolo del centro d'ascolto: tendere la mano ai cittadini in difficoltà, indirizzarli e dare maggiori informazioni al fine di non sbattere la testa di fronte alla crisi. Per questo c’è bisogno di volontari, magari di persone in pensione o che hanno più tempo libero e che si rendano disponili ad affrontare insieme all’Amministrazione comunale il periodo difficile che le famiglie stanno vivendo».
L’assessore al sociale Marcellino Tessarolo si è dichiarato soddisfatto di come sono state organizzate le opportunità nel Comune di cassola. «Il grave momento di crisi - ha detto - che stanno incontrando molte famiglie ci ha imposto l’obbligo di dare una risposta a chi tende la mano. Il centro di ascolto e di orientamento prevede diverse aperture settimanali, il lunedì e il venerdì a San Giuseppe negli uffici dei servizi sociali, il mercoledì a San Zeno e il martedì a cassola nella sede municipale, sempre con orario dalle 9 alle 11».D.Z. |
| Il Gazzettino 16/02/2010 |
SCONTRO FRONTALE
In rotta di collisione le due sindache di Cassola e Rosà, Silvia Pasinato e Manuela Lanzarin. Il problema che scotta, e che accende la miccia per il botta e risposta, è la superstrada Pedemontana che ai confini tra i due comuni, tra Borgo Tocchi e San Zeno, è molto temuta per il forte impatto.
LE COLPE
Ad avviare il dibattito una lettera al Gazzettino della Lega cassolese, che addebitava all’ex sen. Pasinato troppe promesse non mantenute. Silvia Pasinato ha ribattuto ricordando che l’artefice dello spostamento a nord dell’arteria è l’on. Lanzarin, della Lega. Ieri la seccata risposta di quest’ultima. È bagarre.
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| Il Gazzettino 16/02/2010 |
| La Pedemontana manda in collisione anche due sindaci donne come l’onorevole Manuela Lanzarin di Rosa’ e Silvia Pasinato di Cassola. A dare inizio a questa querelle sono state alcune dichiarazioni della giovane prima cittadina cassolese, che ha espresso con dichiarazioni pubbliche rincrescimento per la scelta di far passare a Borgo Tocchi la strada a nord di Villa Roberti. [Leggi l'articolo] |
| Il Giornale di Vicenza 16/02/2010 |
Il sindaco Lanzarin replica alla collega
«Pedemontana, quella di Pasinato è solo propaganda»
Il sindaco Manuela Lanzarin
L’arrivo degli avvisi di espropri dei terreni per la realizzazione della Pedemontana Veneta, con il relativo impatto ambientale, è al centro di commenti, polemiche e prese di posizione. Nei giorni scorsi, il sindaco di cassola, Silvia Pasinato, esponente del Pdl, rispondendo alle accuse della sezione locale della Lega Nord, aveva indicato il collega di Rosà, Manuela Lanzarin, anche in qualità di parlamentare leghista, la responsabile dello spostamento a nord del tracciato, con i conseguenti danni alla frazione di San Zeno.
Ora arriva la risposta del primo cittadino di Rosà.
«Venerdì 12 febbraio si è svolta una riunione con i colleghi dei Comuni bassanesi, per definire una posizione condivisa sulle osservazioni da presentare al commissario straordinario per la Pedemontana Veneta, Silvano Vernizzi – si legge in una nota del primo cittadino - Gli amministratori hanno espresso una linea comune sulle richieste che, per il territorio di Rosà, riguardano in particolare il prolungamento ad est della complanare fino all’intersezione della Nuova Gasparona con la statale 47, l’utilizzo di caselli ad alta automazione e la massima attenzione agli espropri. Le stesse richieste sono state votate dal consiglio comunale di Rosà ed inviate alla Regione». «In merito alle dichiarazioni della collega di cassola – aggiunge l’on. Manuela Lanzarin – spiace costatare che il rammarico per lo spostamento del tracciato a nord di villa Roberti venga esternato sui media. Nell’incontro di venerdì, non ne abbiamo parlato, trattandosi di una decisione già presa e non più oggetto di modifiche. Mi rammarica che si usino strumenti polemici di pura propaganda preelettorale come giustificazione. Il gruppo di cassola della Lega Nord si è sempre impegnato per i cittadini e lo ha dimostrato anche in questa circostanza». «Il Cipe – precisa la Lanzarin – ha accolto le mie osservazioni sullo spostamento del tracciato. Quello originario, che passava più a sud, avrebbe tagliato in due quartiere borgo Tocchi e creato un assetto non lineare, con una curva non in asse. Lo spostamento a nord è stato considerato tecnicamente più fattibile e con minori danni sul territorio».
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